Palermo in Serie C, Giammarva: “Alyssa-Mepal non fittizia? Punto a favore, la Procura Federale non ha fatto indagini proprie…”

Palermo in Serie C, Giammarva: “Alyssa-Mepal non fittizia? Punto a favore, la Procura Federale non ha fatto indagini proprie…”

L’ex presidente rosanero è fiduciso: “La relazione è stata sconfessata dalla Cassazione, quella aveva fuorviato i magistrati”

Giovanni Giammarva torna ad aiutare il Palermo Calcio, seppur in maniera indiretta.

Separatosi dal club nell’agosto 2018 per differenti vedute sulla gestione della società, lo stimato commercialista palermitano ha continuato a seguire le sorti dei rosanero oggi invischiati in un processo che ha visto la decisione drastica della retrocessione in Serie C da parte del Tribunale Federale Nazionale. Dopo 8 mesi alla guida del club siciliano da presidente, carica che ha ricevuto ed accettato nel novembre 2017 dall’ex patron Maurizio Zamparini, il 61enne palermitano ha curato nei minimi dettagli la gestione della società di viale del fante, riuscendo a venire a capo di diversi nodi portando i rosa a tirare un sospiro di sollievo sul processo fallimentare. Dopo le dimissioni, però, un altro assist è stato fatto al club in quanto da un procedimento a suo carico presso la Procura di Caltanissetta, è arrivata la motivazione della Cassazione sull’operazione non fittizia tra Alyssa e Mepal, memoria che è stata subito inserita dai rosa per l’appello in secondo grado di oggi presso la Corte Federale: “È un punto a favore della società, in questo momento. Dopo che ho lavorato tantissimo per il bene del Palermo, ottenendo anche degli ottimi risultati, forse, riusciamo a dare un’ulteriore spinta positiva alla società, speriamo. La sentenza della Cassazione ribalta il pezzo fondamentale della richiesta di fallimento del club, ovvero la relazione di Colaci, il perito della Procura, da cui era scaturita, insieme ad altre indagini, l’istanza fallimentare che si fondava principalmente sull’operazione Alyssa-Mepal“.

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Ai microfoni della Gazzetta dello Sport l’ex presidente rosa ha raccontato come, anche in sede di lettura della relazione sull’accusa per l’operazione, qualcosa non era chiara: “Quando lessi per la prima volta la relazione dissi che era inconsistente e superficiale. I periti del Tribunale confermarono inoltre che Colaci aveva anche sbagliato le somme, facendo apparire un patrimonio netto negativo che invece era positivo di circa 2 milioni. Questa relazione che ha fuorviato, secondo me, i magistrati della Procura è stata sconfessata dalla Cassazione. Da quello che ho capito io, la Procura Federale non ha fatto delle indagini, ma ha fatto sue quelle della Procura ordinaria che gliele ha trasmesse. L’unico atto diverso è un interrogatorio fatto a me il 15 aprile“.

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