Palermo in Serie C, avv. Cardinale: “Presi in giro con arroganza, chiederemo il massimo del danno”

L’avvocato Alessio Cardinale ha parlato a margine dell’evento organizzato dalla redazione di Mediagol.it

Continua la lotta del Palermo.

Dopo la sentenza del Tribunale Federale Nazionale che ha condannato i rosanero alla retrocessione in Serie C e la decisione della FIGC di far slittare l’udienza per deliberare in merito al ricorso presentato dagli avvocati del club, non vi sono ancora certezze sul destino della società.

Per tale motivo diversi professionisti palermitani hanno istituito una class action per continuare a lottare con l’obiettivo principale di ottenere giustizia.

Nel corso dell’evento organizzato dalla redazione di Mediagol.it presso la sala eventi del Mercato San Lorenzo, alcuni rappresentati sono intervenuti per esprimere la propria opinione sulla questione.

Tra questi vi è il fondatore della class-action, Alessio Cardinale, che ha commentato così la situazione che sta vivendo il club:

“Io dico una sola parola: Frosinone. Ricorderete tutti questo dolore. Questa idea è nata da poco e abbiamo detto che il tifoso è un consumatore, questo è l’aspetto sociale che vogliamo andare a sottolineare. I tempi erano stretti e abbiamo iniziato subito inviando diverse lettere di censura che fin qui hanno avuto poco impatto. Il Palermo è stato vittima di provvedimenti discutibili. Lunedì avremo tutti i bilanci della serie B e chiederemo anche chiarimenti in merito ai giudici di Salerno, visto il coinvolgimento della Salernitana vogliamo indagare su questa cosa. La città di Palermo è stata scippata della possibilità di giocarsi le proprie carte per andare in Serie A. Da Frosinone ad oggi siamo stati presi in giro con arroganza. Stiamo lavorando pro bono, nessuno di noi staccherà nessuna parcella. Chiediamo a tutti di supportare questo comitato. Non ci fermeremo nemmeno qualora il Palermo dovesse essere confermato in Serie B. A prescindere da questo siamo stati ugualmente scippati dai playoff. Vogliamo chiedere il massimo del danno, stiamo valutando l’azione di risarcimento per la città. Ci sarà l’ingresso di un nuovo esperto che stabilirà l’impatto sociale avuto fin qui. Il nostro pool legale è composto dagli avvocati Di Trapani, Terminelli e Palmigiano. In più ci sono i commercialisti Amenta, Polizzotto e Li Pani. Non possiamo restare fermi. Il risultato si vedrà nel lungo periodo. Abbiamo tre avvocati e tre commercialisti. Questi si dovranno un po’ spaventare”.

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