Palermo, il rebus continua: ecco i documenti richiesti da Mirri, il termine previsto dai contratti…

L’imprenditore palermitano esige dal club rosanero una lunga lista di documenti: consegnato un dossier aggiornato ma da Damir chiedono un quadro più completo della situazione

Palermo Calcio sempre più stretto in una morsa, con la telenovela sulla cessione societaria che prosegue senza sosta.

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Da un lato vi sarebbe il tempo che scorre velocemente ed inesorabile con le prossime scadenze all’orizzonte, dall’altro vi sarebbero invece le richieste di Dario Mirri in merito alla documentazione relativa alla società di Viale del Fante. Un lunghissimo elenco di dati, secondo quanto riportato stamane da Il Giornale di Sicilia, addirittura troppo lungo per essere recuperato in soltanto cinque giorni. Il dossier chiesto dall’imprenditore palermitano, infatti, sarebbe a dir poco massiccio ed il club rosanero avrebbe ottemperato nel limite delle proprie possibilità a tali richieste:

È stata richiesta la relazione contabile al 31 dicembre 2018 ed è stata fornita una versione suscettibile di modifiche, perché ancora in fase di definizione. A questo, sarebbero stati aggiunti altri documenti: il dettaglio sulle polizze assicurative, gli ultimi tre bilanci, i contratti pubblicitari, le dichiarazioni fiscali degli ultimi cinque anni, il contratto con Legea e l’ultima visura camerale, più i conti di Mepal per la quale è stato richiesto pure il Durc (documento unico di regolarità contributiva), del quale non dispone poiché non ha dipendenti. In più, tutti i crediti e debiti al 31 dicembre, i compensi degli amministratori (inclusi gli inglesi) e le convenzioni per gli impianti sportivi“.

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Ma a Mirri, evidentemente, tutto ciò non sarebbe comunque bastato. L’imprenditore palermitano avrebbe infatti avanzato anche altre richieste, oltre a quelle sopracitate, che la società siciliana non avrebbe potuto soddisfare nemmeno nel giro di una settimana. Tra queste, sempre secondo quanto riportato all’interno della propria edizione odierna dal noto quotidiano regionale, vi sarebbero:

Un elenco sui contenziosi potenziali oltre a quelli attualmente in corso, comprensivo di valutazioni legali sui possibili esiti, l’aggiornamento sul debito Iva, la certificazione dei debiti rilasciata dall’Agenzia delle entrate, la documentazione su eventuali garanzie rilasciate a terzi, il prospetto sui contratti attivi e passivi con terzi dal valore superiore ai 10 mila euro, l’elenco di consulenti, avvocati, sindaci, revisori e procuratori con rispettivi compensi (sia quelli maturati che quelli non saldati), la locazione dei libri sociali con autorizzazione all’accesso, l’elenco dei conti correnti con relativo estratto conto e il saldo relativo al conto campionato con i contributi attesi dalla Lega B, sebbene questi ultimi non corrispondano ad una cifra prestabilita“.

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Un carteggio certamente sostanzioso che il Palermo Calcio avrebbe dovuto preparare in soltanto cinque giorni e addirittura con l’aggiunta di alcuni “fraintendimenti” tecnici, dato che la richiesta iniziale sembrava fosse quella di fornire la documentazione cartacea e non in formato digitale. Alcuni dei dati sopraelencati sarebbero già stati a disposizione della società rosanero, poiché utilizzati in altre trattative per la cessione delle quote del club e non solo, ma per averne molti altri sarebbe stato necessario rivolgersi a chi di competenza, dato che diversi documenti richiesti non sarebbero stati nemmeno ritenuti necessari da parte di chi svolge annualmente la revisione del bilancio.

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Dario Mirri, ufficialmente, si dichiara ancora in attesa “di avere un quadro completo“, mentre da viale del Fante rimarcano le clausole di riservatezza firmate da entrambi i lati sui contratti. Il tutto al momento, in ogni caso, starebbe producendo un solo risultato: “Il tempo scorre, Damir ha l’opzione fino al 15 marzo e all’indomani vanno pagati gli stipendi del primo bimestre del 2019. Per scacciare i fantasmi, al Palermo, serve solamente un nuovo acquirente“.

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  1. eebfar - 2 anni fa

    Piccoli passi avanti, speriamo bene e mille grazie alla Damir della famiglia Mirri,
    Mi chiedo spesso come sia stato possibile in questi anni sbandierare ai quattro venti che si voleva vendere la società, senza mai pubblicizzare i dati sulla situazione economico-finanziaria e sull’intero quadro debitorio.
    Che cosa si pretendeva dagli eventuali investitori, continuamente cercati o invocati, soltanto che immettessero capitali freschi a scatola chiusa ?
    E ancora … come è stata possibile la recente cessione agli inglesi senza questa documentazione completa, che ad oggi non sembra ancora pronta, mentre giustamente viene richiesta per essere attentamente analizzata e messa a disposizione dei prossimi eventuali acquirenti ?
    Personalmente da tifoso, vorrei mettere ormai da parte questi dubbi e mi auguro che non appena verrà fuori finalmente questa tanto attesa documentazione, di acquirenti della Palermo Calcio ne possano spuntare non 2, ma possibilmente anche 22, per il bene del calcio futuro a Palermo.

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    1. Alberto-Londra - 2 anni fa

      Concordo nel ringraziare chi si prodiga a fare quanta piu’ chiarezza sui dati societari. Che non fossero pronti e’ normale. Una reale volonta’ di venderwe non c’e’ mai stata.
      Ricorderai gli arabi, I messicani, Baccaglini, l’amico di Michael Jackson, Folliero ed ora gli Inglesi.. tutti tranne gli inglesi non davano garanzie, gli inglesi non le davano neppure ma erano parte di uno schema archiettato da Coen e la vecchia proprieta’.
      Io mi chiedo cosa troveranno e se verrano fuori scoperte su come I soldi siano stati impiegati o donati.
      Mi chiedo cosa accadra’ del credito verso Mepal.

      Per me si sta appena alzando il coperchio… ne vedremo delle belle.

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  2. Sandro - 2 anni fa

    Ma veramente ancora si crede alla favola degli inglesi inadempienti? C’è solo quel gran iMbroglione di Zamparini con la sua corte dei miracoli. Il Palermo calcio ormai spolpato, usato come gigantesca lavatrice è più che fallito da anni ormai…..popolo becero aprite gli occhi….!!!!

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