Palermo, il primo giorno di Foschi da “presidente tifoso”: adesso la sfida più difficile…

Palermo, il primo giorno di Foschi da “presidente tifoso”: adesso la sfida più difficile…

Il direttore dell’area tecnica del Palermo cambia ruolo per tentare di salvare il club rosanero: prima giornata da presidente passata al lavoro e senza passerelle

Filato liscio, veloce e senza particolari “passerelle” il primo giorno da presidente del Palermo Calcio per Rino Foschi.

Del resto, quello dell’ex direttore dell’area tecnica, è un ruolo decisamente più operativo che di rappresentanza: in seguito all’assunzione della gestione della totalità del pacchetto azionario della società rosanero, insieme alla nuova amministratrice delegata Daniela De Angeli, il dirigente romagnolo è tornato in città giovedì sera e già ieri mattina era in azione per portare a termine la sua missione di salvataggio del club di Viale del Fante.

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Rimasti di certo delusi i cronisti che lo hanno atteso fuori dagli uffici del “Renzo Barbera” per tutta la mattinata di ieri, così come quelli che lo hanno aspettato al di fuori dell’albergo che ha ospitato il raduno pre-partita della squadra di mister Roberto Stellone, per provare a raccogliere le sue prime dichiarazioni da presidente del Palermo Calcio: Foschi però, come riporta questa mattina Repubblica – Palermo, non si sarebbe visto né in Viale del Fante, né a Mondello:

L’unica sua traccia allo stadio prima della partita era uno striscione con il suo nome che gli hanno dedicato gli ultrà: ‘Rino Foschi cuore rosanero‘. Una dimostrazione d’affetto da parte di chi ha capito quanto il dirigente sia legato al club e alla piazza, forse anche dopo avere sentito la sua emozione per avere preso in mano il Palermo. Non c’è tifoso, infatti, che non abbia sul cellulare un audio più o meno rubato che circola dal momento della chiusura della trattativa con gli inglesi in cui si sente Foschi palesemente raggiante, sul punto di commuoversi, che annuncia la riuscita della contrattazione che lo mette in condizioni di provare a salvare il Palermo in piena autonomia, senza vincoli e paletti“.

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La giornata di ieri infatti, la prima per Foschi da neo presidente del club siciliano, sarebbe stata alquanto frenetica fino al fischio d’inizio della partita valevole per la testa del torneo di Serie B che ha visto contrapporsi rosanero e Rondinelle: secondo quanto riportato all’interno della propria edizione odierna dal noto quotidiano nazionale, difatti, solo e soltanto per i novanta minuti dello scontro diretto contro il Brescia, il presidente ha badato esclusivamente al campo.

Giunti al triplice fischio finale, il dirigente romagnolo si è da subito rimesso al lavoro nella corsa contro il tempo per assicurare un futuro al Palermo Calcio: “Un ruolo che gli viene riconosciuto anche dai suoi colleghi fra direttori sportivi e presidenti che gli attribuiscono il merito di essere un’arma in più per la squadra e per la società. Proprio l’attestato che gli è mancato l’anno scorso quando provò a caricarsi sulle spalle il peso della pesantissima situazione debitoria del Cesena, proponendo alla proprietà un piano di salvataggio per tenere in vita il club romagnolo“.

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