Palermo, il futuro è siciliano: diversi i talenti delle giovanili rosanero a disposizione di Marino

Palermo, il futuro è siciliano: diversi i talenti delle giovanili rosanero a disposizione di Marino

Dopo i giovani Accardi e Fiordilino, sono arrivati dalla Primavera di Scurto anche Alastra, Pirrello e Lo Faso: il club rosanero potrebbe ripartire dai suoi siciliani

Da anni si chiede un Palermo più siciliano, meno legato alle bizze di mercati e procuratori stranieri, e che magari sfrutti i talenti che emergono dal settore giovanile. Ma poi alla prova dei fatti in realtà, gli spazi concessi ai giocatori palermitani o provenienti dal vivaio restano piuttosto esigui

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Con queste parole si apre l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, che riporta come ad oggi la “territorialità” parrebbe essere un tema sul quale la nuova proprietà del Palermo Calcio voglia dedicarsi con particolare attenzione, tanto da averla considerata come un valore aggiunto nella scelta dell’attuale allenatore della formazione siciliana: in panchina, infatti, vi sarà un marsalese come Pasquale Marino, il quale sarà chiamato ad affrontare una stagione sportiva (molto probabilmente) con meno “big” a disposizione e più giovani promesse da lanciare nel torneo cadetto.

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Nelle ultime due stagioni sportive la dirigenza del club rosanero ha infatti provato ad inserire nella prima squadra i ragazzi della Primavera che offrivano maggiori garanzie ed oggi tale compito potrebbe essere portato avanti dalla nuova proprietà targata Arkus Network: “E’ andata benissimo con La Gumina nel 2018 (11 gol, play-off compresi), che ha tra l’altro fruttato alle casse una clamorosa plusvalenza, ma anche per la crescita di Accardi e Fiordilino, confermati nell’organico anche quest’anno, quando si sono aggiunti Alastra, Pirrello e Lo Faso, più il palermitano di ritorno Mazzotta, rientrato in rosanero da svincolato dopo una buonissima carriera di categoria. L’ipotesi attuale fa propendere per una conferma in blocco di questo gruppo, tutti ragazzi sotto contratto. Alcuni in particolare (Fiordilino e Pirrello, quest’ultimo autore anche di una rete), si sono dimostrati ottime alternative e attendono solo una manciata di fiducia in più per aumentare minutaggio e rendimento. Lo Faso ha pagato gli infortuni muscolari che l’hanno tartassato, ma resta un osservato speciale di Marino che però dovrà inquadrarlo in un ruolo adatto al suo 4-3-3. Sui ragazzi emersi dal lavoro di Scurto e della sua Primavera, a cominciare da Cannavò che Stellone fece debuttare in B, andranno fatte valutazioni individuali: a volte può essere più utile mandarli a fare esperienza in categorie inferiori“.

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  1. sbt5 - 3 mesi fa

    Io tutti questi talenti non li vedo proprio è staticamente se torno indietro di 50 anni non ho mai visto palermitani o siciliani alla ribalta del calcio nazionale…..È non è un punto di vista.

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