Palermo, il club rosa resta in Serie B: “Torneo cadetto come un maglione di dubbia qualità. Candeggina e ammorbidente…”

Palermo, il club rosa resta in Serie B: “Torneo cadetto come un maglione di dubbia qualità. Candeggina e ammorbidente…”

La memoria difensiva, ulteriormente integrata in sede di appello, coniata dal team di legali del club rosanero ha convinto i giudici della Corte Federale ha rimodulare la sanzione comminata in primo grado. Venti punti di penalizzazione e niente playoff ma retrocessione in C scongiurata. Il Palermo ripartirà dalla Serie B…

Un mosaico che muta il suo volto ruotando periodicamente i suoi tasselli. Tribunali, sentenze, appelli, ricorsi, rigetti e pronunciamenti. Incroci pericolosi tra i binari paralleli di giustizia sportiva e ordinaria. Con il rischio perenne e molto alto di collisioni fragorose. O meglio di imbarazzanti conflitti di interessi. Il campionato di Serie B determina in aula e non sul terreno di gioco i suoi verdetti. Assist, gol e parate decisive lasciano il posto a deferimenti, memorie difensive, arringhe e udienze fiume. Avvocati e giudici che diventano protagonisti di una partita che sembra non giungere mai al triplice fischio, tra ribaltoni, vizi formali e procedurali,  plurimi gradi di giudizio.

Dopo la sentenza discussa e tranciante, correlata da trasversali perplessità ed altrettante polemiche in termini di merito e temporalità, del Tribunale Federale Nazionale che aveva sancito la retrocessione in C del Palermo pronto a disputare i playoff in pole position, il pronunciamento della Corte Federale di Appello ha rimodulato le proporzioni della sanzione comminata al club rosanero per i presunti illeciti amministrativi contestati risalenti al triennio 2014-2017. Venti punti di penalizzazione da scontare nel campionato appena concluso e di conseguenza mantenimento della categoria in ottica prossima stagione. Playout salvezza ripristinato, con la sfida tra Salernitana e Venezia coda postuma di un torneo che sembra infinito. L’ombra del ricorso della Procura Federale al Collegio di Garanzia del Coni e dei probabili iter giudiziari perpetrati dai club che si ritengono danneggiati dall’ennesimo ribaltone.

Questa la chiave di lettura fornita dal quotidiano bolognese, “Il Resto del Carlino”, sul caos che ha contraddistinto l’ennesima tormentata stagione del torneo cadetto analizzato in un editoriale pubblicato sull’edizione odierna.

Come un maglioncino di dubbia qualità che si restringe e si allarga a seconda del lavaggio, la serie B ritrova il Palermo, dopo avergli fatto metaforicamente gli auguri per una grande stagione in C. E sì perchè alla candeggina del primo grado di giudizio, che lo aveva fatto precipitare all’ ultimo posto della classifica _ e dunque in Serie C _ la Corte d’ Appello federale ha risposto con un giro di ammorbidente: 20 punti di penalizzazione, retrocessione scongiurata e tanti saluti a chi sperava di essere ripescato. O di sfangare i playout, che saranno disputati tra Salernitana e Venezia, mentre il Foggia, il Padova e il Carpi retrocedono in Serie C.
La sentenza della Corte d’ Appello federale, innaffia di ammorbidente anche il direttivo della Lega di B (in programma oggi), che si preannunciava infuocato dopo il ricorso del Foggia alla giustizia amministrativa. Un ricorso che aveva riconosciuto il diritto al ripescaggio dei pugliesi nei playout che la stessa Lega di B aveva cancellato dopo la retrocessione del Palermo…. La Salernitana avrebbe valutato l’ ipotesi di un ricorso nel caso in cui fosse stata confermata la retrocessione del Palermo. Il Foggia, incassato il no all’ annullamento di playout _ deciso dalla Lega di B _ dei giudici del Tar e di quelli del Coni, adesso attende l’ 11 giugno, data in cui i giudici amministrativi entreranno nel merito della vicenda, che però sembra essersi esaurita con la decisione dei giudici federali nel secondo grado. E il Venezia?
Con il Foggia ai playout si sarebbe ritrovato con la pancia al caldo, salvo senza giocare lo spareggio. E invece adesso, dovrà rientrare nel girone infernale giocandosela con la Salernitana…” 

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