Il Palermo torna al successo superando il Mantova per 2-1, ma la vittoria lascia in eredità a Pippo Inzaghi una lezione preziosa sulla gestione dei momenti chiave. Come riportato dal Giornale di Sicilia, il tecnico rosanero si è detto entusiasta dell'approccio feroce e della "partita straordinaria" giocata per i primi 70 minuti, sottolineando come l'atteggiamento della squadra dimostrasse chiaramente la voglia di riprendere il cammino interrotto a Pescara. Tuttavia, rimane il forte rammarico per aver riaperto un match virtualmente chiuso, un'esperienza che secondo l'allenatore servirà da monito per il futuro: nel calcio le partite non sono mai finite finché non arriva il fischio finale.

Rassegna Stampa
Palermo, Giornale Di Sicilia: “Inzaghi: «La partita era finita L’abbiamo rimessa in piedi»”
Il finale di sofferenza è stato innescato dall'espulsione di Blin, un episodio che ha costretto i rosa a subire il forcing arrembante del Mantova fino al miracolo decisivo di Joronen su Cella. Inzaghi ha voluto blindare il suo centrocampista, definendolo un grande professionista e un uomo che non ha bisogno di conforto, derubricando l'accaduto a un semplice errore che può capitare a chiunque. Il tecnico ha evidenziato come l'inferiorità numerica abbia complicato la gara non solo mentalmente ma anche fisicamente, portando molti giocatori a chiudere l'incontro stremati dai crampi, complice anche il secondo impegno ravvicinato in soli quattro giorni.
La vittoria ha presentato un conto salato in vista della prossima trasferta contro la Carrarese, poiché Inzaghi dovrà fare i conti con un'emergenza disciplinare pesante. Oltre allo squalificato Blin, mancherà infatti anche Pierozzi, che da diffidato ha rimediato un'ammonizione fatale. Anche le condizioni del capitano Bani restano da monitorare, essendo apparso visibilmente debilitato dai postumi dell'influenza nonostante una prestazione definita eccezionale dal mister. Il rammarico finale di Inzaghi resta quello di non aver segnato il terzo gol quando la squadra ne ha avuto l'occasione, un errore di cinismo che gli ha impedito di dare spazio a chi finora ha giocato meno e di gestire meglio le rotazioni in un momento così delicato della stagione.
Nonostante le difficoltà, Superpippo ha espresso grande soddisfazione per il cammino dei suoi ragazzi, ricordando che il Palermo sta lottando con due "corazzate di Serie A" e che la strada intrapresa è quella giusta. La squadra dovrà ora raschiare ogni goccia di sudore per sopperire alle assenze e mantenere il ritmo di una corsa promozione che si preannuncia accesa fino all'ultima giornata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

