Palermo, gioco-gol-punti: ora si vede la mano di Boscaglia. E i conti tornano…

Due vittorie di fila e quattro risultati utili di fila per la compagine rosanero

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“Gioco, gol, punti. Ora nel Palermo si vede la mano di Boscaglia”.

Titola così l’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, che punta i riflettori sulle recenti prestazioni offerte dal Palermo, reduce da due vittorie di fila conquistate contro Juve Stabia e Paganese. Quattro i risultati utili consecutivi, tre le partite in cui la squadra va in gol su azione. “Adesso si può dire che è il Palermo di Boscaglia”. Una squadra che sa soffrire, tenendo botta anche in un momento di emergenza legato ai diciannove casi di positività al Covid-19 emersi all’interno del gruppo squadra.

“Del resto, i conti adesso tornano. Le quattro amichevoli che Boscaglia fa solitamente durante la preparazione, è stato costretto a farle nelle prime quattro giornate di campionato con la squadra ancora in fase di completamento. Finito il rodaggio, da Catanzaro in poi si è visto il vero Palermo”, si legge. E i gol adesso arrivano dal reparto avanzato, con le reti messe a segno fin qui da Kanoute, Rauti, Floriano e Saraniti. “E’ la dimostrazione che il gioco segue la logica del Boscaglia pensiero”.

E iniziano a spiccare anche le individualità: Almici, che in cinque partite ha confezionato due assist e diversi cross, con Kanoute che non gli è da meno. Odjer e Broh in mezzo al campo e Marconi in difesa le altre certezze. “Il Palermo sta crescendo in modo esponenziale nel collettivo e nei singoli, senza che si sia potuto fare affidamento, finora, sull’intero organico”, conclude la Rosea. D’altra parte, anche contro la Paganese, Boscaglia si è visto costretto a fare a meno di Somma, Lancini, Santana e Valente.

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