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Vigilia dal peso specifico altissimo in casa Palermo, con Filippo Inzaghi che non usa mezzi termini per presentare la sfida contro l’Entella. Per il tecnico rosanero si tratta addirittura della “partita più importante della stagione”, un crocevia che può indirizzare la corsa verso la Serie A.
Dopo le gare contro Empoli e Sampdoria, quella con i liguri sarà la terza in otto giorni, ma l’allenatore non vuole alibi. La definisce una sfida che “vale più di tre punti”, non soltanto per la classifica ma per il segnale che la squadra può mandare al campionato. L’Entella, indicata come “la sorpresa della stagione”, è un avversario da prendere con le pinze: serviranno attenzione e un approccio di alto livello. Allo stesso tempo, però, Inzaghi rivendica identità e orgoglio: il Palermo gioca in casa e non può permettersi passi indietro.
Il tecnico guarda anche oltre il risultato immediato. Vuole capire come il gruppo affronta le partite che pesano, quelle che mettono alla prova maturità e personalità. La striscia positiva ha rafforzato la consapevolezza interna, tanto che l’allenatore invita i suoi a rendersi conto della propria forza e a non disperdere quanto costruito. L’idea è quella di dare continuità a un percorso che possa diventare “duraturo nel tempo”.
Sul piano tecnico, le ultime uscite hanno visto cinque gol subiti, ma Inzaghi preferisce una lettura complessiva: ricorda come la squadra abbia segnato nove reti in tre partite, sottolineando la vocazione offensiva e la mentalità mostrata anche in situazioni complicate. L’immagine di una squadra con tanti uomini nell’area avversaria dopo un pareggio subito diventa, nelle sue parole, il simbolo di un atteggiamento vincente. Gli errori? Parte del percorso, soprattutto quando si viaggia ad alta quota da dodici giornate.
C’è spazio anche per un bilancio umano. Inzaghi evidenzia la professionalità del gruppo fin dal ritiro, rimarcando l’assenza di ritardi o atteggiamenti fuori posto. E sul piano emotivo parla di una trasformazione: giocare per il Palermo deve essere vissuto come un privilegio e oggi vede calciatori “felici e smaniosi” di difendere la maglia, mentre all’inizio qualcuno sembrava tentato dall’idea di andare via.
Quanto alle scelte, qualche rotazione è prevista, ma senza rivoluzioni. Il tecnico cambierà qualcosa dopo le fatiche recenti, mantenendo comunque equilibrio. Da valutare le condizioni di Peda, che sta stringendo i denti e potrebbe andare almeno in panchina, mentre tra i convocati ci sarà anche Rui Modesto, ormai clinicamente guarito e pronto a reinserirsi gradualmente nel gruppo.
Il messaggio è chiaro: contro l’Entella serve una prova da grande squadra. Per il Palermo è il momento di dimostrare che ambizioni e maturità possono camminare insieme.
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