Palermo: Foschi-Damir, il braccio di ferro e la fumata bianca. Ok stipendi e boccata d’ossigeno, scenari e situazione…

Al culmine di una trattativa serrata ed estenuante, Palermo e Damir hanno trovato l’intesa per la cessione quadriennale dei diritti pubblicitari del club alla storica azienda siciliana. Ok al pagamento degli stipendi e penalizzazione scongiurata, dettagli e retroscena dell’accordo…

Una trattativa serrata ed estenuante ma fortunatamente condotta a buon fine.

L’intesa tra il Palermo e la Damir è arrivata davvero in prossimità del gong virtuale che sancirà in giornata la scadenza del termine ultimo per il pagamento degli stipendi ai calciatori, con annessi oneri fiscali e previdenziali. Rino Foschi si è speso in modo frenetico ed encomiabile alla ricerca di una soluzione che scongiurasse lo spettro della penalizzazione in classifica, cercando di mobilitare in primis il mondo dell’imprenditoria locale, trovando sponda diplomatica e concreta nell’ausilio del presidente di Sicindustria, Alessandro Albanese.

Quando la trattativa con la famiglia Mirri sembrava complicarsi irrimediabilmente, sulla base di distanze numeriche e concettuali, gli stati generali del club rosanero hanno sondato la disponibilità di una cordata di imprenditori del capoluogo siciliano al fine di racimolare la cifra utile ad evitare il peggio o, quantomeno, a limitare l’entità della probabile sanzione. Albanese, in qualità di presidente di Sicindustria, oltre che noto tifoso rosanero, si è adoperato ed ha fornito massimo supporto al dirigente romagnolo. L’auspicio comune era prioritariamente quello di ripristinare i contatti con la famiglia Mirri e riaprire il tavolo della trattativa al fine di raggiungere un’intesa che soddisfacesse entrambe le parti in causa. La cordata di imprenditori locali era comunque pronta a fare uno sforzo, in relazione alle proprie possibilità, fornendo un contributo fattivo e immediato alla causa del Palermo. Il tempo era pochissimo, la cifra da reperire piuttosto alta. Così la negoziazione con la Damir si è fattivamente riaperta in serata, grazie alla perseveranza di Foschi ed alla voglia della famiglia Mirri di fornire il proprio decisivo contributo alla squadra della propria città.

Accordo raggiunto sulla base di un contratto quadriennale che assegna la gestione dei diritti pubblicitari legati al club rosanero alla nota e storica azienda palermitana, leader riconosciuta nel settore. Tutto questo a fronte del versamento immediato di 2,8 milioni di euro che, aggiunti ai 600.000 euro frutto della mutualità della Lega, consentiranno in giornata il pagamento degli stipendi con annessi oneri, scacciando l’incubo del meno quattro in classifica. Un investimento  importante e non privo di rischi per la Damir, in virtù della situazione attuale non certo solida del club di viale del Fante e delle numerose incognite legate al prossimo futuro, figlie dell’ingente esposizione debitoria e dell’incertezza in merito ad esistenza e spessore di un potenziale futuro acquirente.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, non vi sarebbe al momento alcun coinvolgimento diretto della famiglia Mirri in termini di acquisizione di quote del club, né è dato sapere al momento se la stipula di quest’accordo potrebbe costituire preludio dell’avvento di un futuro acquirente in qualche modo correlato all’azienda palermitana. Trattasi di una mera cessione di diritti pubblicitari, concertata a cifre e tempistiche conformi allo status di emergenza ed alle scadenze impellenti che gravavano sul club di viale del Fante, stipulata a condizioni che soddisfano ragionevolmente entrambe le parti in causa. Una soluzione tampone quantomai opportuna e salvifica per il club rosanero, che tuttavia non risolve in maniera definitiva i problemi in casa Palermo ma porta in dote una preziosa appendice di tempo per concretizzare la cessione delle quote ad un nuovo e credibile investitore, pronto ad accollarsi e ripianare in toto una situazione in profonda sofferenza sul piano economico-finanziario. La patata bollente resta nelle mani del binomio fiduciario Foschi-De Angeli, a loro l’arduo compito di trovare che ha spalle e cordoni della borsa talmente larghi da ereditare senza remore il pesante fardello…

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