Palermo-Foggia 1-0: l’acuto di Valente fa felice Filippi! Poco gioco, tanto cuore e tre punti pesanti in chiave playoff

La compagine di Filippi prevale di misura sulò Foggia grazie all’acuto dI Valente nella ripresa

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In aggiornamento…

PRIMO TEMPO – Operazione riscatto.

Due prove opache ed un solo punto in dote contro Monopoli e Vibonese hanno decisamente smorzato l’entusiasmo in casa rosanero.

Il Palermo di Filippi torna al “Barbera” per affrontare il Foggia in quello che costituisce un vero scontro diretto in chiave playoff. 

Rosanero a caccia di una prestazione di livello, possibilmente corroborata dalla conquista dei tre punti, che conferisca slancio ed adrenalina al finale di stagione. C’è da conquistare un posto al sole nell’area playoff ma, soprattutto, difendere la posizione acquisita dall’assalto delle inseguitrici.

Il tecnico rosanero sfoglia la margherita al fine di trovare una soluzione idonea a restituire parzialmente linfa al reparto offensivo.

L’infortunio di Lorenzo Lucca ha complicato non poco le cose all’ex vice di Boscaglia costretto a fare di necessità virtù per ovviare all’assenza del bomber classe 2000.

L’attacco non è purtroppo l’unico reparto rimaneggiato in seno alla compagine siciliana. La squalifica di Accardi e i forfatit di Palazzzi e Somma certificano la piena emergenza nel cuore del pacchetto difensivo.

Filippi conia un 3-4-3 per l’occasione: Pelagotti tra i pali, Marong, Peretti e Marconi a comporre la retroguardia. Almici e Valente esterni alti, Luperini e De Rose interni in zona nevralgica, Floriano e Kanoute aculei del tridente che ha in Rauti il terminale centrale.

Floriano prova a stappare istantaneamente il match: percussione palla al piede dell’ex di turno e destro chirurgico dal limite che lambisce il palo.

Il Palermo prova a prendere in mano il pallino del gioco ma è il Foggia a creare un grattacapo a Pelagotti: la conclusione di Vitale, liberato da un pregevole scambionel cuore dell’area, trova il portiere rosanero pronto alla respinta. Ritmi compassati, trame approssimative, gara spigolosa ed oggettivamente modesta sul piano dei contenuti tecnici. Altro squillo da parte degli ospiti: Curcio calcia a giro su palla inattiva e Pelagotti si produce in una parata non banale. Il duello tra il numero dieci rossonero ed il portiere dei padroni di casa prosegue: destro secco ma centrale con l’estremo difensore ex Empoli che si oppone di istinto. Palermo spento ed  in affanno, pugliesi autorevoli, ben più ordinati ed intraprendenti rispetto agli avversari.

La compagine di Filippi fatica a trovare distanze tra i reparti, armonia di manovra e linee di passaggio. Troppi gli errori, concettuali e di misura, in fase di costruzione. Palermo incapace di   innescare il tridente offensivo e di spaventare il Foggia a difesa schierata. L’unico acuto lo firma Marconi, autore di una deviazione sporca su corner che trova pronto Fumagalli. Floriano si mette in proprio e scaglia un mancino velenoso dai diciotto metri che il portiere ospite devia in corner. Il primo tempo si chiude in parità.

 

SECONDO TEMPO – Avvio di ripresa vivacizzato esclusivamente dai cambi. Saraniti rileva Rauti dopo una quindicina di minuti. Sostituzione anche in mezzo al campo per i padroni di casa: Luperini lascia il campo e gli subentra Odjer. Tra gli ospiti Nivokazi rileva Said in prossimità del ventesimo. Un paio di sporadici sussulti dalle parti di Fumagalli: il portiere del Foggia si fa trovare pronto su conclusione dal limite di De Rose, quindi alza sopra la traversa un velenoso traversone di Valente.

Filippi si gioca la carta Santana ad una decina di minuti dal novantesimo: l’argentino rileva Kanoute. L’ingresso del numero 11 precede di qualche minuto l’episodio che sblocca inaspettatamente il match. Almici innesca la percussione di Floriano, l’ex Bari scarica su Valente che con un destro dallimite batte un Fumagalli tutt’altro che irreprensibile. La gestione dell’ultimo scorcio di match è piuttosto serena per la compagine rosanero, il Foggia non trova forza e lucidità per imbastire una reazione e Pelagotti non corre più rischi degni di menzione. Cinque minuti di recupero scorrono senza particolari sussulti ed il Palermo conquista tre punti preziosissimi in chiave playoff.

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