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PALERMO

Palermo, Floriano l’asso di Filippi? L’ex Bari può spostare gli equilibri in Serie C

Palermo, Floriano l’asso di Filippi? L’ex Bari può spostare gli equilibri in Serie C

Roberto Floriano è uno dei punti fermi nella rosa di Filippi che disputerà il prossimo campionato di Serie C. Esperienza e talento dell'ex Bari possono spostare gli equilibri in categoria, alimentando le ambizioni di vertice del Palermo 2021-2022

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Il Palermo di GiacomoFilippi si appresta ad iniziare la seconda stagione in SerieC con l'obiettivo di puntare alla promozione nella serie cadetta, dopo l'eliminazione ai Playoff dello scorso anno per mano dell'Avellino.

L'ex vice di Roberto Boscaglia ha preso in mano le redini della squadra nel febbraio scorso, sostituendo il tecnico originario di Gela.

Con l'arrivo di Filippi è avvenuta una sorta di rivoluzione tattica all'interno del progetto Palermo, con la compagine rosanero che ha cambiato pelle sul rettangolo verde, passando dal 4-2-3-1 di Boscaglia, poi variato in 4-3-3, al 3-4-2-1 che ha contraddistinto la seconda parte di stagione,

Tra i trequartisti in organico deputati a garantire estro, incisività e qualità tra le linee vi è RobertoFloriano, esperto jolly offensivo, classe 1986, che il Palermo acquistò dal Bari nel gennaio 2020.

Floriano approda al Palermo, in SerieD, nella finestra invernale di mercato, scendendo di categoria e lasciando il club pugliese a causa dello scarso minutaggio concessogli da VincenzoVivarini, allora tecnico dei galletti.

A Palermo, l'ex Foggia trova subito la sua dimensione, recitando da protagonista e disputando tutte le otto partite fino all'interruzione del campionato, per la pandemia da Covid-19 nel marzo 2020, siglando sei gol e collezionando un assist. Profilo, per cifra tecnica e caratura complessiva, ben al di sopra degli standard del dilettantismo, capace di salire in cattedra, spostare gli equilibri e trascinare la squadra rosanero.

La stagione successiva viene ovviamente riconfermato nella rosa a disposizione del nuovo tecnico, RobertoBoscaglia, successore di RosarioPergolizzi non confermato alla guida del Palermo nonostante la promozione conquistata.

Nel dispositivo tattico coniato dall'ex Trapani Floriano si colloca nella posizione di estremo sinistro del tridente, mantenendo il suo ruolo naturale, partendo largo dalla corsia opposta al suo piede forte, in modo tale da convergere dentro il campo per rifinire o concludere con il destro. Stessa logica, concettuale e dinamica, per il classe 1986 anche quando B oscaglia opta per un Palermo schierato con il 4-3-3.

Nel febbraio 2021, a causa di risultati al di sotto delle aspettative , unitamente ad una non eccelsa empatia tattica e relazionale con la squadra, RobertoBoscaglia viene sollevato dall'incarico e al suo posto subentra il vice GiacomoFilippi-

Il tecnico originario di Partinico rivoluzionerà in maniera trasversale filosofia di lavoro, assetto tattico e metodo di interazione  con il gruppo. Ottenendo buoni riscontri in termini di compattezza, prestazioni e risultati.

Con il nuovo tecnico, Floriano ricoprirà il ruolo di trequartista nel 3-4-2-1 alle spalle di LorenzoLucca, arrivando anche a disimpegnarsi da seconda punta in base a contingenze e  tipologia di partita da affrontare. La seconda annata dell'ex Bari a Palermo si conclude con l'eliminazione dei rosanero dai Playoff per mano dell'Avellino, con il calciatore italo-tedesco colleziona trentadue presenze totali, tra regular season e playoff, condite da sei reti e due assist.

Nella sua lunga carriera in Serie C, Floriano vanta uno score invidiabile. Duecentotredici le presenze in categoria e cinquantaquattro gol all'attivo in Lega Pro, Floriano si è fatto valere anche in Serie B con la maglia del Foggia, stagione 2017-2018, disputando venti gare e siglando cinque reti. I tifosi  rosanero ricorderanno il cucchiaio vincente contro il Frosinone allo scadere, che privò la compagine ciociara della promozione diretta in Serie A, costringendola a disputare i playoff. Frosinone che riuscì comunque a centrare il salto di categoria al culmine della famigerata doppia finale contro il Palermo di Stellone con la gara di ritorno disputata al "Benito Stirpe" oggetto di numerose polemiche con annessa coda in sede di giustizia sportiva.

A dispetto della carta di identità, Floriano. al netto di esperienza e leadership carismatica, resta uno dei calciatori di maggiore caratura sotto il profilo squisitamente tecnico. Valore aggiunto a disposizione di Giacomo Filippi, giocatore ancora in grado di spostare gli equilibri e griffare il match con giocate decisive. Trequartista, attaccante esterno, seconda punta: in virtù della sua duttilità sul fronte offensivo, Floriano può consentire al tecnico di vagliare molteplici soluzioni sul piano tattico. Filippi conta molto su talento e personalità del numero sette per elevare lignaggio ed incisività delle trame offensive rosanero.

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