Palermo, Dario Mirri: “Io l’unico ad aver messo soldi. La mia sul fallimento. La scadenza del 13 marzo? Sono ottimista…”

Le dichiarazioni rilasciate dal noto imprenditore palermitano: “Io vorrei che dalle parole qualcun altro oltre me passasse ai fatti e decidesse di investire”

“Fallimento? Io nel mio piccolo ho fatto quello che ho potuto. Se il Palermo fallisce per me è una rovina, è sotto gli occhi di tutti, perché sono l’unico ad aver messo dei soldi. Quindi per me sarebbe un disastro”.

Lo ha detto Dario Mirri, intervistato ai microfoni di Trm nel corso della trasmissione ‘Zona Vostra’. Diversi sono stati i temi trattati dal noto imprenditore palermitano, che di recente con l’immissione di ben 2,8 milioni di euro ha di fatto permesso il pagamento degli stipendi dei calciatori e dei tesserati, salvando il Palermo Calcio dalla penalizzazione di quattro punti in classifica. Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Io posso rispondere così: il Palermo non deve fallire, non può fallire. Sto impiegando tutte le mie energie purché questo non avvenga. Altro non posso garantire perché la società non è mia e non possiedo alcuna quota. Le quote sono tutte di proprietà di Daniela De Angeli. Posso fare quello che può fare qualsiasi tifoso, ovvero impegnarmi. In questo momento ho una responsabilità da tifoso in più, quella di cercare da qua al 13 marzo qualcuno, il migliore possibile che possa rilevare il Palermo. Se qualche interlocutore mi ha mai detto di essere pazzo a proporre un affare del genere? No. Chi mi ha dato del pazzo è solo la mia famiglia e i miei amici più cari. Chi me lo fa fare? Il desiderio di cambiare le regole nel mondo del calcio, dove ci sono delle regole scritte, è un mondo chiuso in cui ognuno deve fare delle cose a favore di qualcun altro. Io sono sicuramente una scheggia impazzita, incontrollabile a chiunque, perché l’unico controllo è quello della trasparenza e della legalità. Quindi probabilmente do fastidio a qualcuno”, ha spiegato.

“Se mi chiedono se il Palermo vale questi 47 milioni di euro io rispondo di sì. Io penso che il Palermo ne valga molti di più e sono convinto che ci sarà qualcuno che vorrà affrontare questa sfida per recuperare questi 47 milioni di euro di debiti che non ha fatto lui, ma qualcun altro. Quante possibilità vedo in venti giorni di centrare l’obiettivo? Con il cuore dico 100%, sono sicuro che ci riusciamo. Con la testa dico che ci sono ottime probabilità, perché tanto è l’interesse, e bene dice Rino Foschi che ci sono dei soggetti interessati. Però dalle parole io vorrei che qualcun altro oltre me passasse ai fatti e decidesse di esporsi, di investire, di mettere dei soldi propri e li investa nel Palermo Calcio. Il mio sogno è un appassionato, come lo posso essere io ma con le capacità di poterlo fare. E’ il sogno di tutti credo, dei tifosi, quello di avere un presidente che abbia a cuore la propria squadra”, ha concluso Mirri.

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