Palermo-Catanzaro, accadde all’andata: al “Ceravolo” finì 1-1. Il racconto del match

Il racconto della sfida andata in scena lo scorso 4 novembre

Uno a uno. È questo il risultato finale maturato al termine della gara disputata lo scorso 4 novembre allo Stadio “Nicola Ceravolo”.

Stavolta sarà Palermo-Catanzaro: un vero e proprio scontro diretto in ottica play-off, che potrebbe trasformarsi in una rampa di lancio per puntare a qualcosa in più rispetto all’attuale posizione in classifica. I rosanero occupano attualmente l’ottavo posto a quota 33 punti, mentre i calabresi hanno conquistato fin qui 38 punti, alle spalle di Ternana, Avellino e Bari.

In occasione del match d’andata, la compagine siciliana è apparsa coraggiosa e aggressiva nonostante l’incubo Covid-19, che aveva letteralmente falcidiato l’organico rosanero, causando il rinvio di ben quattro gare con conseguente inattività ed intasamento del calendario. La squadra di Roberto Boscaglia, infatti, si è resa protagonista di un paio di azioni avvolgenti, con Saraniti che ha avuto buone chance nel cuore dell’area, senza però trovare il tempo della conclusione. L’occasione più nitida è arrivata al minuto venti: Broh ha alzato la testa, imbucando in verticale e squarciando la densità giallorossa, ma Kanoute non ha sfruttato la posizione favorevole. A quel punto, il Catanzaro ha serrato i ranghi, cercando di alzare intensità e vis agonistica per limitare i danni. La formazione di Calabro ha pareggiato alla mezz’ora il conto delle occasioni da gol, con l’incornata di Evacuo su cross di Contessa che ha chiamato Pelagotti ad una parata prodigiosa.

La ripresa si è aperta con una svolta inattesa e negativa in casa Palermo: Broh, già ammonito nei primi quarantacinque minuti, ha commesso un fallo evidente ma non cattivo su Baldassin. Il direttore di gara, forse con eccessiva severità, ha deciso di sventolare il secondo cartellino giallo, espellendo l’ex Cosenza. La partita ha poi preso una piega decisamente infausta per la formazione rosanero. Al minuto settantuno, Crivello chiude su Di Massimo, coprendo la sfera con una spallata piuttosto energica, con l’arbitro che ha decretato il calcio di rigore in favore dei padroni di casa. Il Catanzaro passa dunque in vantaggio grazie alla rete realizzata dal dischetto da Evacuo. Poi, al novantesimo, la bella parabola di Almici su palla inattiva ha trovato la deviazione di Evacuo che ha beffato il proprio portiere.

Il punto conquistato in Calabria ha certamente costituito una significativa svolta sul piano psicologico e motivazionale in vista degli impegni successivi.

Adesso, numeri alla mano, per il Palermo – reduce dalle vittorie contro Bisceglie e Turris – è obbligatorio provare a centrare il terzo risultato utile consecutivo. La gara in programma domenica pomeriggio allo Stadio “Renzo Barbera”, dunque, costituisce uno snodo cruciale della stagione in termini di classifica.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy