Palermo-Brescia 1-1: rosa belli e sfortunati! Non basta Nestorovski, Tremolada beffa Brignoli e gela il “Barbera”

Il Palermo gioca una gara intensa e brillante dominando la capolista del torneo: supremazia netta e varie occasioni sprecate prima dell’acuto di Nestorovski. Complice il vento, un cross mal dosato da Tremolada beffa Brignoli, forse troppo fuori dai pali nella circostanza, negando in pieno recupero una vittoria meritata alla compagine di Stellone…

PRIMO TEMPO –  Scontro al vertice al “Barbera” tra la capolista Brescia ed il Palermo di Roberto Stellone che tallona le rondinelle ad una sola lunghezza di distanza. Occasione del sorpasso per la compagine rosanero, al culmine di una settimana a dir poco travagliata sul fronte societario che ha visto l’uscita di scena della proprietà inglese ed il ritorno in sella dello storico management dell’era Zamparini. Soluzione transitoria, con la cessione formale delle quote al profilo fiduciario, Daniela De Angeli, e la nomina a presidente di Rino Foschi, che dovrebbe consentire grazie all’ausilio di una cordata di imprenditori, di cui alcuni locali, di adempiere al pagamento di stipendi ed oneri entro la scadenza prefissata, scongiurando la penalizzazione in classifica. Il tutto in attesa dell’avvento di un non meglio identificato nuovo investitore pronto a subentrare in toto alla guida del club.

Il futuro del Palermo passa ineluttabilmente dalla conquista della massima serie, ragion per cui battere il Brescia costituisce uno step fondamentale nel percorso che attende la formazione siciliana da qui al termine della stagione.

Rosanero in campo con il 4-3-2-1 per l’occasione: Brignoli tra i pali, Rispoli ed Aleesami esterni bassi, Bellusci-Rajkovic coppia centrale. Jajalo schermo e polo in linea mediana con Haas e Murawski nel ruolo di intermedi. Tandem Trajkovski-Falletti tra le linee alle spalle dell’unica punta, George Puscas.

Nel Brescia pesante il forfait nell’undici titolare del bomber Donnarumma, costretto alla panchina da un risentimento muscolare patito in prossimità del match.

Palermo che aggredisce subito il match trascinato da un Barbera in buona parte gremito e traboccante di passione. Un paio di pressioni alte sulla sfera vanno a buon fine scatenando la falcata di Trajkovski che pecca di lucidità e precisione in sede di rifinitura e conclusione. Il Brescia prova a giocarsela ed a ribattere colpo su colpo ai padroni di casa, ma il Palermo è attento ed ordinato in fase di non possesso e Brignoli non corre particolari rischi.

La compagine di Stellone si mostra tonica, manovriera e molto reattiva, baricentro alto e grande compattezza tra i reparti. Jajalo domina la scena in mezzo al campo, dettando tempi e tracce della manovra e mordendo le caviglie di ogni avversario che transita dalle sue parti.  Trajkovski pare elettrico ed ispirato, prima sfiora l’incrocio con il destro a giro sfruttando uno scarico di Puscas, quindi lavora di fino un pallone nel cuore dell’area ma trova l’opposizione del muro lombardo al momento di concludere. Il Palermo impone al match un ritmo tambureggiante ed il Brescia pare boccheggiare: un sinistro secco di Haas sfiora il palo mettendo i brividi ad Alfonso. La gara è decisamente a senso unico, la compagine rosanero marca una netta supremazia territoriale, pressa alta, tesse la manovra in modo fluido, lineare ed incisivo, smorza sul nascere con tempismo ed aggressività qualsiasi tentativo di ripartenza avversaria. Un tiro-cross di Trajkovski viene incredibilmente lisciato da Falletti da ottima posizione.

La prima frazione si chiude in parità.

SECONDO TEMPO – Ripresa che si apre sulla medesima falsa riga dei primi quarantacinque minuti. Palermo indomito e dardeggiante, Brescia alle corde. Falletti spacca la traversa con un tracciante di destro da posizione defilata ad Alfonso battuto. Il pressing rosanero sulla trequarti avversaria è vorace e spesso vincente, il Palermo sradica e recupera una serie di palloni nel cuore della metà campo lombarda martellando la formazione di Corini sia per vie centrali che sulle corsie esterne. Torregrossa allenta la pressione con uno slalom brillante al limite dell’area siciliana che costringe Rispoli al fallo con conseguente ammonizione.

Stellone gioca alla mezz’ora la carta Nestorovski: fuori Falletti e squadra schierata con il 4-3-1-2. Proprio il bomber macedone mette subito il timbro sulla sfida d’alta quota: perfetta la scelta di tempo del numero trenta rosa che incorna alle spalle di Alfonso su corner calciato da Trajkovski. Vantaggio meritato e Barbera in delirio. Corini lancia nella mischia Tremolada e Rodriguez e proprio l’argentino sfugge alla guardia di Bellusci e sfiora il palo alla sinistra di Brignoli. Nel corso dei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara accade l’incredibile: il Palermo sembra essere in pieno controllo del match, ma il Brescia trova il pari nel cuore dell’extra-time nella maniera più anomala e beffarda possibile. Tremolada, complice il vento, sbaglia il dosaggio di un’imbucata alle spalle della linea difensiva rosanero e la sua parabola si trasforma in un lob imprendibile per un Brignoli forse un po’ troppo fuori dai pali nella circostanza. Rete tanto fortuita e casuale nella sua dinamica quanto pesantissima nella sostanza: il pari lombardo gela il “Barbera” e nega al Palermo il sorpasso in vetta alla classifica sulla compagine di Corini. Finisce in un mix di rammarico ed orgoglio, figlio della vittoria sfumata in extremis al culmine di una prestazione di buon livello complessivo, in termini di intensità, audacia e qualità del gioco espresso. Performance sottolineata dal tributo caloroso e sincero riservato dal pubblico di fede rosanero ai propri beniamini subito dopo il triplice fischio.

La strada verso la Serie A è ancora lunga ed irta di ostacoli ma il Palermo visto questa sera al cospetto della capolista del torneo ha tutte le carte in regola per centrare l’obiettivo.

 

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