Palermo, battaglia a Roma: i legali del club rosanero lottano per evitare la Serie C

Palermo, battaglia a Roma: i legali del club rosanero lottano per evitare la Serie C

La Procura federale chiederà la retrocessione d’ufficio all’ultimo posto oppure una penalizzazione tale da far finire la squadra allenata da Delio Rossi fuori dalla zona playoff

Da un lato il baratro della Serie C, dall’altro rinvio o l’inammissibilità del procedimento“.

Apre così l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia in merito all’udienza che si terrà oggi davanti al Tribunale Federale a Roma, in cui il Palermo dovrà difendersi dalle accuse della Procura federale che ha deferito il club, Zamparini, l’ex presidente Giammarva e l’ex presidente del collegio sindacale Morosi. Per la società rosanero la richiesta del procuratore federale dovrebbe essere quella della retrocessione d’ufficio all’ultimo posto, oppure una penalizzazione tale da far finire la squadra allenata da Delio Rossi fuori dalla zona playoff.

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Secondo l’accusa il club rosanero, tramite l’operazione Mepal-Alyssa, avrebbe falsato quattro bilanci (2014, 2015, 2016 e 2017) per potersi iscrivere a tre campionati (in Serie A nel 2015/16 e 2016/17, in Serie B nel 2017/18). La difesa punta però a contestare il tutto, visto il verdetto già espresso dal Tribunale fallimentare, che oltre un anno fa respinse un’istanza di fallimento presentata dai pm palermitani.

Alcune delle cifre indicate nel deferimento, d’altronde, sono già passate al vaglio di un collegio peritale super partes, che ha modificato le svalutazioni sui dati indicati nei bilanci 2014 e 2015 in merito alla partecipazione in Mepal – si legge sul quotidiano –. Svalutazioni che per i procuratori della Figc ammontano a circa 5,5 milioni nel 2014 e 3,9 milioni nel 2015, ma che il collegio composto dai consulenti Santoro, Mancinelli e Paletta ha ridotto a complessivi 3,65 milioni nei due esercizi presi in esame, come si evince nella relazione in cui non vennero riscontrati «i sintomi di un reale ed attuale stato di decozione». Le accuse della Procura federale, però, non si limitano a questi numeri. Vengono contestati l’iscrizione di 5,5 milioni di «crediti per imposte anticipate» nel 2015 e l’ormai noto credito saldato parzialmente da Alyssa, a cui era stata ceduta Mepal per generare una plusvalenza“.

Alle pesantissime richieste del procuratore federale, i legali del Palermo chiederanno l’improcedibilità, mentre il legale di Zamparini chiederà «un adeguato rinvio dell’udienza» e «il diritto a partecipare alle udienze e a chiedere di essere ascoltato». L’ex proprietario del club di viale del Fante, però, essendo ai domiciliari deve prima chiedere un’autorizzazione all’autorità giudiziaria e le tempistiche in questo senso non risultano essere favorevoli…

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