Palermo-Arkus Network, strategia e organigramma della nuova proprietà: Macaione versione azionista, porte aperte ad altri investitori…

Palermo-Arkus Network, strategia e organigramma della nuova proprietà: Macaione versione azionista, porte aperte ad altri investitori…

Le ultime novità relative alle strategie della nuova proprietà del club di viale del Fante: la struttura della spv Sporting Network ed il ruolo di Macaione. Non solo i fratelli Tuttolomondo, il banchiere palermitano sarà un profilo chiave…

Di Massimiliano Radicini.

Sono passate appena ventiquattro dall’insediamento di Arkus Network nel ruolo di nuovo proprietaria del Palermo. Il club rosanero è stato acquistato attraverso l’spv Sporting Network, creata ad hoc per rilevare le quote del club di viale del Fante. Il gruppo presieduto da Walter Tuttolomondo ha già definito il nuovo organigramma e nella giornata di mercoledì illustrerà alla stampa i progetti che hanno in mente per riuscire a salvare e rilanciare il Palermo. Il presidente è Alessandro Albanese, già numero uno di Sicindustria, vicepresidente Vincenzo Macaione, amministratore delegato Roberto Bergamo, consiglieri Attilio Coco e Walter Tuttolomondo.

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Un ruolo di primo piano lo ricoprirà sopratutto il neo vicepresidente del Palermo, Vincenzo Macaione, nonché advisor della trattativa tra il club rosanero e Arkus Network. Il banchiere palermitano, oltre a ricoprire la seconda carica più alta della società di viale del Fante, sarà presidente della holding Sporting Network, società con un capitale sociale da 5 milioni di euro e che ad oggi detiene la proprietà della Palermo Football Club, a sua volta detentrice del 100% delle quote dell’U.S città di Palermo e di Mepal.

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Proprio la Sporting Network, guidata da Macaione, quindi, eserciterà la direzione e il coordinamento di tutte le controllate, quindi, anche del Palermo stesso. Secondo quanto raccolto dalla redazione di Mediagol.it, inoltre, Vincenzo Macaione sarà uno degli azionisti, insieme alla famiglia Tuttolomondo, del club rosanero. Con la possibilità di poter anche selezionare e inserire eventuali nuovi gruppi imprenditoriali, o fondi d’investimento, intenzionati a contribuire allo sviluppo del progetto Palermo.

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  1. sbt5 - 6 mesi fa

    Come per gli Inglesi dobbiamo prima raccogliere i soldi……..
    Ecco perchè trattasi di progetto a medio e lungo termine dai 5 ai dieci anni.
    Sarebbe stato più conducente fallire e ricominciare con una proprietà che in tre anni ci avrebbe portato nell’elite del calcio.
    Ma tutto doveva compiersi affinchè Zamparini venisse salvato dai suoi amici.

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