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Palermo, Almici: “Amo attaccare, svelo gara della svolta. Tutto sul derby, la strada è ancora lunga”

Il difensore del Palermo traccia un bilancio dei suoi primi mesi in rosanero

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A tutto Alberto Almici. 

Stantuffo performante dotato di qualità tecnica e indole propulsiva sulla corsia di pertinenza, il nuovo acquisto rosanero si è fin qui contraddistinto per qualità e continuità di prestazioni fornite alla corte di Roberto Boscaglia.

Intervenuto durante "TGMed sport" in onda su Trm, l'esterno destro ex Hellas Verona si è espresso tracciando un bilancio dei suoi primi mesi in rosanero.

"Io sono un giocatore a cui piace attaccare. Negli anni però ho imparato molto anche a difendere perché come insegna il calcio vince la squadra che prende meno gol durante una stagione. Nonostante il mio ruolo sia quello del difensore e il mio principale obiettivo sia quello di difendere bene, mi piace attaccare, quindi sono propenso anche alla fase offensiva. Svolta? Penso che sia un lavoro portato avanti dall'inizio, fin dal ritiro, è la nostra svolta è stata a Catanzaro: pareggiare quella partita in 9 contro 11 è stata una prova di orgoglio che ci ha reso consapevoli di ciò che potevamo fare. Poi il match contro il Catania ha lasciato un po' di amaro in bocca perché è stata una partita a lunghi tratti dominata, come sappiamo senza cambi. Io ne ho giocate tante partite fondamentali, per la salvezza, per la Serie A, però le emozioni che ho provato la sera antecedente alla partita sono state emozioni impagabili, quindi per me è stato veramente un orgoglio giocare una partita di questo tipo e spero un giorno di giocarla con il pubblico.

Il difensore si è poi soffermato sui motivi che hanno potuto influire sul cambio di rotta da parte del Palermo: "Nel periodo in cui ci sono stati questi casi di Covid, che hanno decimato la squadra, abbiamo avuto la possibilità di lavorare e con i ragazzi rimasti di conoscerci fino infondo. Abbiamo lavorato bene con lo staff,  c'è stato molto rispetto da parte nostra e da parte dei giocatori e del mister di saper capire i momenti difficili sapendo portare anche un po' di entusiasmo. In quel periodo abbiamo lavorato molto, ci siamo conosciuti e si è creato un bel gruppo. Abbiamo capito le nostre potenzialità e dentro di noi abbiamo avuto la voglia di rivalsa. Le partite successive l'hanno dimostrato, però questo penso sia solo un punto di partenza perchè per il Palermo deve essere un'abitudine vincere queste partite: il Palermo deve ambire a posizioni alte della classifica. Anche se siamo usciti da un momento difficile, la strada è ancora lunga e c'è tanto da fare.