Palermo, le verità di Almici: “Luperini e Silipo decisivi dopo il Covid, ecco perché ho scelto i rosa”

Il difensore del Palermo traccia un bilancio dei suoi primi mesi in rosanero

A tutto Alberto Almici.

E’ considerato uno dei giocatori che maggiormente hanno sorpreso ed inciso in questo altalenante, ma intenso avvio di stagione del Palermo. Stiamo parlando dell’esterno destro Alberto Almici , il quale una volta conquistato i galloni di titolare  ha mostrato tutte le sue qualità. Intervenuto durante “TGMed Sport”  in onda su TRM, il giocatore, si è espresso tracciando un bilancio dei suoi primi mesi in rosanero.

“Ci sono ancora tante cose da scoprire in questo Palermo. Io quando sono arrivato ho fatto solo una settimana con la squadra al completo e poi è successo ciò che tutti sappiamo. La dimostrazione dell’organico importante che abbiamo e la mentalità giusta che si sta creando è che l’ultima partita l’hanno decisa due giocatori che hanno passato momenti difficili: Silipo e Luperini, che hanno dato una grande mano, ma che adesso avranno bisogno di recuperare la migliore condizione fisica e mentale. Dopo questa malattia è molto difficile trovare nuovamente il 100% della forma, quindi questa settimana lavoreremo nel migliore dei modi”.

Almici si è poi soffermato sulla sua decisione di sposare il progetto del Palermo: “Quando faccio una scelta la faccio consapevole delle difficoltà e consapevole del fatto che con lavoro si può superare tutto. Sono venuto con la testa giusta nei confronti dello staff e dei compagni. Non mi sono mai pentito della scelta fatta, sia perchè è Palermo, sia perchè ho compagni e un mister forte in squadra. Sosta? Personalmente sono contento che arrivi ora anche perchè abbiamo giocato tante partite di fila, quindi ci serve riprendere fiato e ricaricare le batterie specie a livello mentale. Come ho detto questo deve essere un punto di partenza, non possiamo e non dobbiamo sentirci appagati per ciò che abbiamo finora fatto.

Chiosa finale sul calcio senza pubblico: “Calcio senza pubblico? Il calcio è della gente quindi è ovvio che i tifosi manchino, se ci fosse stato il nostro pubblico domenica non avremmo vinto la gara all’85°, ma molto prima. Io spero che lo stadio possa tornare a riempirsi il prima possibile affinché i tifosi possano dare una mano a noi. Aldilà dal fattore calcio, il loro ritorno significherebbe che il virus starebbe regredendo, quindi me lo auguro con tutto il cuore”. 

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