Palermo, Albanese: “Pronti per il 29 maggio, siamo fiduciosi. Lettera moglie Zamparini? Non so perché l’abbia fatto”

Palermo, Albanese: “Pronti per il 29 maggio, siamo fiduciosi. Lettera moglie Zamparini? Non so perché l’abbia fatto”

Le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Palermo, Alessandro Albanese, a due giorni dall’udienza presso la Corte Federale d’Appello

Il destino del Palermo Calcio è ancora appeso ad un filo.

Mercoledì pomeriggio, la Corte Federale d’Appello esaminerà nella Capitale il ricorso presentato dalla società rosanero contro la sentenza di primo grado del Tribunale Federale Nazionale della FiGC che, lo scorso 13 maggio, ha decretato la retrocessione in Serie C dello stesso club di Viale del Fante per presunti illeciti amministrativi.

In attesa dell’udienza, si è espresso il presidente del Palermo, Alessandro Albanese, che intervenuto ai microfoni di Trm nel corso della trasmissione ‘Zona Vostra’, si è detto fiducioso: “Sensazioni? Ci prepariamo a questo confronto del 29 maggio, ma c’è da dire che se si tratti di giustizia sportiva o civile parliamo sempre di giustizia e quindi siamo fiduciosi”.

“Non siamo tacciabili di responsabilità oggettiva – ha proseguito -, a fronte di questo problema di natura contabile-amministrativa non c’entrano nulla né la squadra, né la città né la nuova società. Sulla base anche di questo attendiamo il verdetto e ci affidiamo alla scaramanzia. Lettera moglie Zamparini? Ognuno può dire quello che vuole, ma l’importante che non lo faccia in nome di terzi. Quello che abbiamo voluto fare attraverso il nostro comunicato è un diffido assoluto perché ci affidiamo alla giustizia. Ognuno può esternare quello che vuole, ma siamo due cose diverse. Non so perché l’abbia fatto”. 

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