Paganese-Palermo, accadde all’andata: al “Barbera” finì 2-1 per i rosanero. Il racconto del match

Tutto pronto per Paganese-Palermo: il racconto della gara giocata all’andata

Due a uno. È questo il risultato finale maturato al termine della gara disputata lo scorso 15 novembre allo Stadio “Renzo Barbera“.

Stavolta sarà Paganese-Palermo: un match che servirà ai rosanero per cercare di archiviare la sconfitta per 2-4 patita in casa contro la Juve Stabia, con i campani che hanno bisogno di punti per tirarsi fuori dalla zona playout.

In occasione del match d’andata, la compagine siciliana ha sfoggiato un primo tempo autorevole e brillante sul piano del gioco. Il Palermo è partito subito forte, cingendo d’assedio la compagine ospite. La premiata ditta Almici-Kanoute ha spinto forte sulla catena di destra, con l’ex Catanzaro che ha messo subito in mezzo un paio di traversoni interessanti. Pochi minuto dopo è stato Rauti a sbloccare il match: una sponda di Saraniti ha liberato Kanoute sul binario destro, con il numero venti rosa che, con estrema lucidità, ha alzato la testa servendo a rimorchio Rauti che ha impattato chirurgicamente con l’interno destro.

La Paganese ha stretto i denti e non si è persa d’animo. Da una rimessa laterale, Diop ha liberato Mattia, con Guadagni che è arrivato con un attimo di ritardo in spaccata. Proteste veementi: i campani hanno reclamato un calcio di rigore per una presunta trattenuta. Scampato il pericolo, i rosa hanno confezionato una ripartenza letale: Rauti ha arato il campo premiando la corsa di Almici; sul cross dell’esterno, Saraniti ha siglato il raddoppio con una precisa incornata in sospensione. Un Palermo brillante ed autorevole ha chiuso il primo tempo meritatamente in vantaggio di due gol sull’avversario. 

Nonostante il doppio svantaggio, la ripresa si è aperta con la Paganese decisa a rendere la vita difficile ai padroni di casa. La traiettoria velenosa di Bramati su palla inattiva ha poi trovato la testa di Schiavino che, libero da marcatura sul secondo palo, ha battuto Pelagotti, accorciando le distanze. Più tardi, Diop ha staccato bene di testa, trovando pronto alla presa Pelagotti. La Paganese ha preso coraggio ed alzato il baricentro, provando ad insidiare con maggiore incisività la retroguardia di Boscaglia. Un momento di impasse e qualche patema per i padroni di casa, con il Palermo che con il trascorrere dei minuti ha ritrovato equilibri ed intensità di manovraSilipo ha anche provato un interessante sinistro a giro, senza centrare il bersaglio dai venti metri. Forcing finale per la Paganese, con il Palermo che ha sofferto leggermente l’incedere degli avversari. Il triplice fischio dell’arbitro ha poi sancito il secondo successo consecutivo della formazione siciliana.

Adesso, numeri alla mano, per il Palermo è obbligatorio provare ad evitare un altro passo falso. La gara in programma sabato sera allo Stadio “Marcello Torre”, dunque, costituisce un ennesimo snodo cruciale della stagione in termini di classifica.

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