Mirri: “Voglio contribuire affinché la documentazione sia trasparente. Tempi stretti? Se da anni si parla di cessione…”

Mirri: “Voglio contribuire affinché la documentazione sia trasparente. Tempi stretti? Se da anni si parla di cessione…”

Le parole dell’imprenditore palermitano, Dario Mirri

Aspetta ancora i documenti necessari e lo fa sempre con tanta fiducia.

Non soltanto perché il presidente Rino Foschi ha comunicato pubblicamente che il Palermo Calcionon ha bisogno di collette“, ma perché con lo stesso dirigente romagnolo i rapporti sarebbero ottimi, al punto da considerarlo una garanzia per la società di Viale del Fante.

Il piano di Dario Mirri infatti, dopo aver accantonato il progetto relativo alla raccolta fondi per aiutare il club rosanero, non cambia. Intervistato da Il Giornale di Sicilia, l’imprenditore palermitano ha parlato di diversi temi riguardanti l’avvenire della società siciliana, soffermandosi sopratutto sulla questione relativa alla richiesta di documentazione pervenuta negli scorsi giorni al Palermo Calcio da parte di Damir. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni, rilasciate al noto quotidiano regionale, in merito a tale argomento.

Passando ai documenti richiesti, i pretendenti passati avevano presentato una lista meno dettagliata rispetto a quanto avete chiesto voi…
Io voglio contribuire affinché questa documentazione sia la più completa e trasparente possibile. Non sto chiedendo la luna, io mi chiedo se gli inglesi abbiano chiesto qualcosa sui contenziosi in corso. A noi il bilancio l’hanno dato martedì ed è un documento pubblico, ma quando acquisisci una società acquisisci anche i suoi debiti e bisogna capire che debiti siano. Vanno saldati 15 milioni verso i procuratori, ma quando e come? Sono tutti esigibili entro domani? Possono esserci accordi, come spera Foschi? Vanno fatte queste analisi se si vuole trovare un acquirente serio“.

Secondo lei, per alcuni di questi documenti erano necessari più di cinque giorni?
Ma se da anni si parla di una cessione societaria, perché questi non erano già pronti? Io voglio aprire viale del Fante, chiedo l’autorizzazione a rendere pubblici questi documenti perché non ho niente da nascondere. Non so nel dettaglio cosa manchi, perché Sagramola se ne sta occupando in prima persona, ma c’è ancora tanto da fornire. Se è una documentazione imponente, è perché il Palermo è una società imponente, ma se dovesse mancare solo un 10% non è un problema“.

(Mirri: “Acquirente? Se lo trovo io o lo trova Foschi, è la stessa cosa. La penale sulla mancata cessione…”)

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