serie d

Mauri-Mediagol: “Deluso dalla mancata riconferma? Rispondo così. La mia idea su Pergolizzi…”

L'intervista esclusiva concessa dall'ex centrocampista del Palermo, Juan Mauri, alla redazione di Mediagol.it

Mediagol52

Juan Mauri si racconta.

Arrivato al Palermo con grandissime aspettative, il centrocampista argentino non è riuscito a imporsi con continuità ed convincere appieno il tecnico Rosario Pergolizzi, chiuso anche dalla presenza dell'omologo di ruolo Malaury Martin, collezionando soltanto quattro presenze dal primo minuto (per un totale di quindici in stagione) e segnando una sola rete contro il Marsala.

Per tali ragioni il classe '88 non è stato riconfermato dalla società rosanero, che ha preferito, in vista del prossimo campionato di Serie C,  provare a reperire sul mercato un profilo diverso per completare il reparto in zona nevralgica rispetto a quello del centrocampista sudamericano. Nel corso di un'intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it, Mauri ha ripercorso tappe e dinamiche della sua esperienza professionale in rosanero, palesando il suo rammarico per la mancata riconferma.

"Sono contento perché abbiamo raggiunto l'obiettivo, ossia portare il Palermo in Serie C. La mia stagione è stata un po' amara, perché non sono stato tanto importante per la squadra, ho giocato poco. Sono contento però di aver vissuto questa esperienza e aver vestito questi colori. Al momento sono senza squadra, ho parlato con il Palermo un mese fa e mi hanno detto che per il prossimo anno non ero stato preso in considerazione. Lo avevo già intuito, avevo voglia di continuare la mia avventura con questa maglia ma uno capisce che in relazione ad impiego e minutaggio in stagione, le cose possono cambiare da un momento all'altro. Sapevo che era difficile proseguire il mio percorso professionale a Palermo, perché ho giocato poco durante l'anno, quindi era normale e prevedibile che non sono rimasto. Io ho sempre parlato e legato con tutti, ho dato il massimo ma mi sono trovato un compagno davanti davvero forte che ha fatto benissimo durante la stagione, capisco che era difficile farmi giocare di più. Sono stato sempre pronto e motivato quando sono stato chiamato in causa. Alla fine nel calcio succede spesso questo: quando giochi tanto hai grandi chance  di ottenere la conferma, quando giochi poco per ovvie ragioni devi andare via. Il  mio ruolo ideale e la coesistenza tattica con Martin? Io penso che tutti i calciatori possano giocare insieme, poi c'è l'allenatore che decide chi deve essere impiegato. In dodici anni  da professionista ho fatto tanti ruoli: il trequartista, mezzala, playmaker, ho giocato in un centrocampo a due o a tre. Mi considero un giocatore dall'intelligenza calcistica  tale da poter convivere tatticamente bene con qualsiasi compagno".

Mauri ha comunque augurato il meglio alla sua ex squadra per la prossima stagione, che il Palermo giocherà tra i professionisti: "La Serie D non è un campionato semplice, si corre e si 'mena', e anche in Serie C sarà così, sarà ovviamente una realtà tecnicamente più competitiva. Per vincerla però penso al Palermo bastino cinque-sei innesti per potenziare l'attuale intelaiatura, ma non so sinceramente chi rimane e chi va via. Sagramola e Castagnini ne sanno sicuramente più di me e riusciranno a creare una rosa competitiva. PergolizziSapevo che non avrebbe continuato ad allenare il Palermo, perché a maggio ha parlato con ognuno di noi. Non so se avremmo potuto giocare un calcio di maggiore qualità, ritengo sia fisiologica durante una stagione ci sono alti e bassi. Non si può sapere cosa sarebbe successo e quali risultati avremmo ottenuto con un altro allenatore in panchina”.

tutte le notizie di