Maresca-Mediagol: “La Juventus di Sarri farà bene nel tempo. Inter, mercato importante e l’impronta di Conte. Lazio ed Inzaghi top, Dybala…”

Maresca-Mediagol: “La Juventus di Sarri farà bene nel tempo. Inter, mercato importante e l’impronta di Conte. Lazio ed Inzaghi top, Dybala…”

L’intervista esclusiva concessa dall’ex Juventus, Siviglia e Palermo, Enzo Maresca reduce dall’esperienza nel ruolo di vice allenatore del West Ham, alla redazione di Mediagol.it

Enzo Maresca sulla lotta Scudetto, peculiarità e filosofia dei tecnici delle candidate al titolo, differenze tra i principali campionati calcistici europei.

L’ex centrocampista rosanero nel corso della sua lunga carriera si è costruito con talento ed intelligenza calcistica un palmarès davvero invidiabile, in particolar modo con la maglia del Siviglia con cui ha vinto ben due Coppe Uefa. una Supercoppa Europea, una Supercoppa spagnola e una Coppa di Spagna. Dopo il ritiro dall’attività agonistica, l’ex Juventus ha collezionato diverse e formative esperienze nel ruolo di collaboratore tecnico e come vice allenatore, prima al Siviglia con Vincenzo Montella alla guida della prima squadra  e quindi  nella scorsa stagione al West Ham con il fido e stimato Manuel Pellegrini. Il classe ’80 con la maglia rosa ha collezionato ben 47 presenze e 1 rete (quella che è valsa la salvezza al Palermo contro il Verona del 15 maggio 2016) e superato anche momenti complicati come quel 3 dicembre 2015 quando fu messo inopinatamente fuori rosa insieme a Daprelà e Rigoni a seguito di alcune divergenze con Maurizio Zamparini.

L’ex regista campano ha concesso un’intervista esclusiva alla redazione di Mediagol.it nel corso della quale si è soffermato sull’impatto di Sarri e Conte rispettivamente sulle panchine di Juventus e Inter. Lo stesso Maresca ha poi detto la sua in merito alla sorpresa della stagione in chiave scudetto, la Lazio, e tessuto le lodi di un talento del calibro di Paulo Dybala con cui ha condiviso un felice trascorso professionale in rosanero.

“Sarri? È un allenatore che, se gli viene concesso il giusto tempo, riesce a fare bene il suo lavoro. In un anno col Chelsea ha dimostrato le sue qualità di tecnico riuscendo a centrare la qualificazione in Champions League. Alla Juventus ha avuto qualche difficoltà all’inizio, come è normale che sia, ma sono sicuro che riuscirà a fare bene da qui a fine stagione. Conte? Il suo calcio è riconoscibile e nell’Inter si vede la sua mano. È una società che ha speso tanto, per cui devono provare a vincere ed a lottare per il vertice e direi che lo stanno facendo. La Juventus è ancora avanti, ma ricordiamoci che l’ex ct della Nazionale è al suo primo anno nella nuova realtà e di conseguenza è normale che possa avere qualche difficoltà. I nuovi acquisti, come Lukaku, Moses ed Eriksen, sono innesti importanti, l’Inter merita di annoverare nel suo organico giocatori di questo spessore. A nessuno fa piacere essere ancora dietro dopo avere fatto un mercato così prestigioso e importante, ma i nerazzurri hanno grandi margini di miglioramento. Lazio? Una piacevole sorpresa. Nessuno pensava potesse fare così bene. Inzaghi merita l’attenzione di grandi top club ed è ancora da valorizzare adeguatamente, perché lavora in modo ottimale, con acume, umiltà ed in silenzio. Differenza tra i principali campionati europei? Quello italiano è più tattico, soprattutto di matrice attendista e tendenzialmente di un calcio difensivo, mentre lo spagnolo è più tecnico. In Inghilterra è diverso, c’è un po’ tutto. La loro filosofia è di provare sempre a vincere le partite e, se non ci riescono, a recuperarle. È un calcio intenso, dinamico e completo, che non si ferma mai, non sono concesse pause. Ci sono tantissimi top player. Dal Liverpool con Van Dijk al Tottenham con Kane, fino al Manchester City con De Bruyne. L’evoluzione tecnico-tattica di Dybala? Quelli che lo conoscono bene sanno che Paulo merita di fare una carriera importante, tuttora lo sta dimostrando e non mi sorprende il suo eccellente rendimento. Sta facendo quello che deve fare, è uno di quei ragazzi a cui sono più legato tra quelli di Palermo. Era molto giovane ma già dotato di un talento puro e cristallino quando abbiamo giocato insieme”.

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