Malagò: “Caso Palermo? Dispiaciuto per una piazza storica, mi auguro non sia un’estate di ricorsi”

Malagò: “Caso Palermo? Dispiaciuto per una piazza storica, mi auguro non sia un’estate di ricorsi”

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, dice la sua in merito al caso Palermo

Presente anche Giovanni Malagò alle celebrazioni del 23 maggio per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il presidente del Coni, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha detto la sua relativamente al caso Palermo: “Non posso che essere dispiaciuto se una piazza, qualunque essa sia, perda il proprio percorso sportivo o il diritto a giocare nella propria categoria. Che si chiami Parma, Piacenza o Arezzo, tanto più se rappresenta una piazza storica dello sport italiano e del calcio in particolare. Qui bisogna però rispettare assolutamente le istituzioni della giustizia sportiva: ci sono due gradi federali e c’è una giustizia terza, il Collegio di garanzia dello sport, che dovrà fare le sue valutazioni. Non posso dire altro, se non che è indispensabile che in tempi rapidi arrivino le sentenze“.

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Sul fatto che la giustizia sportiva rischi di perdere di credibilità in seguito agli ultimi accadimenti giudiziari, il presidente del Coni ha aggiunto: “La scorsa settimana in Consiglio abbiamo deliberato le nuove norme, che però entrano in vigore alla fine del quadriennio. Ci sono tutte le dinamiche relative ad una commissione di garanzia che deve valutare i giudici, automaticamente le federazioni devono adeguarsi con l’individuazione di questi giudici, ma è un discorso che le federazioni devono cominciare a fare dalla prossima stagione. Mi auguro che non sia un’estate di ricorsi“.

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