Malagò: “Bisogna rispettare le istituzioni della giustizia sportiva. Ricorsi? Quando scattano queste dinamiche…”

Malagò: “Bisogna rispettare le istituzioni della giustizia sportiva. Ricorsi? Quando scattano queste dinamiche…”

Il presidente del Coni, presente a Palermo per onorare la memoria di Giovanni Falcone, si è espresso in merito al caso Palermo

Anche il Coni ha fatto tappa in quel di Palermo per onorare la memoria di Giovanni Falcone ed avviare inoltre, con la Fondazione che porta il suo nome, una collaborazione tra la Sicilia e l’Italia.

Un progetto che il presidente del Coni Giovanni Malagò, intervistato da Il Giornale di Sicilia, non può che accogliere con evidente entusiasmo: “Siamo onorati di questa partecipazione in un contesto così importante, non solo per la città e per la regione, ma per l’intero paese. È una bellissima novità, quella di voler coinvolgere l’istituzione sportiva e il comitato olimpico di fianco agli ideali della Fondazione Falcone. Se poi andate a guardare gran parte del patrimonio sequestrato, l’utilizzo spesso va a riguardare il nostro mondo: parchi, impianti, ville, cosa c’è di meglio se non utilizzarli a fini sportivi?“.

La città di Palermo, intanto, vive ore di angoscia per il futuro del club rosanero. Un futuro che passerà anche dal Coni, dato che l’ultimo organo della giustizia sportiva chiamato ad esprimere un verdetto a tal proposito sarà proprio il Collegio di garanzia dello sport, al quale la società siciliana ha già fatto ricorso per la sospensiva della pena (respinta) e si rivolgerà nel caso in cui la Corte federale d’appello non dovesse ribaltare il giudizio di primo grado.

Malagò non entra nel merito della vicenda e, al contempo, non si esprime sulle ragioni che hanno spinto il presidente Frattini a non raccogliere l’istanza del club di Viale del Fante di sospendere la sanzione. L’ex ministro si trovava a Vienna per un convegno e non ha potuto convocare il collegio in camera di consiglio: “Non sta a me né giustificare, né trovare motivazioni se il presidente è all’estero per impegni precedenti – risponde Malagò -. Sarò onesto, è una domanda che va fatta a lui“.

Intanto Palermo ed il Palermo Calcio rimangono in attesa per una sentenza che arriverà soltanto tra qualche giorno, con lo spettro della Serie C sullo sfondo: “Non posso che essere dispiaciuto – continua Malagòse una piazza perde il diritto a giocare nella propria categoria. Tanto più se rappresenta una piazza storica dello sport italiano e del calcio in particolare. Qui bisogna però rispettare assolutamente le istituzioni della giustizia sportiva. Non posso aggiungere altro. Quando lo scorso anno vi furono problemi relativi alle iscrizioni, la Figc era commissariata e di rimbalzo si potevano fare valutazioni di responsabilità. Oggi abbiamo organismi completamente autonomi e non posso dire altro, se non che è indispensabile che in tempi rapidi arrivino le sentenze. Mi auguro – conclude il presidente del Coniche non sia un’estate di ricorsi. Quando scattano queste dinamiche, per l’opinione pubblica c’è sempre un vinto o un vincitore, invece le sentenze vanno rispettate“.

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