Lupo-Mediagol: “Caos Trapani? Dico la mia. Luperini ok per Palermo, il retroscena Pettinari. Martinelli…”

L’intervista concessa dall’ex ds di Venezia e Palermo alla redazione di Mediagol.it

Fabio Lupo a 360° gradi su due potenziali obiettivi del Palermo in vista della chiusura del calciomercato.

Nel corso dell’intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it, l’ex ds di Venezia e Palermo ha  trattato diversi temi: dal momento di profonda crisi societaria vissuto da una piazza importante come Trapani, ai profili monitorati dal club rosanero per rinforzare la rosa guidata da Roberto Boscaglia.  Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal dirigente abruzzese in esclusiva alla redazione di Mediagol.it.

TRAPANI –Il caso del Trapani credo che sia uno di quei casi sui quali Federazioni e Leghe potrebbero fare di più, il mio chiaramente non è per nulla un attacco alla società granata. Obiettivamente, però, queste situazioni sfuggono al controllo di chi dovrebbe controllare, ovvero le principali istituzioni calcistiche, e quindi si creano situazioni paradossali in cui non vi è chiarezza. Il momento del lockdown è stato il peggiore vissuto per il calcio negli ultimi anni, si sarebbero potute porre le giuste condizioni per creare un sistema calcio lineare e più chiaro. Sotto questo profilo è stata persa un’occasione, spero che tutto si possa risolvere perché la tifoseria del Trapani è calda, corretta e appassionata, non merita assolutamente questo scenario”.

CALCIOMERCATO PALERMO – “Luperini? Un calciatore che conosco molto bene, lo avevo in Primavera alla Sampdoria insieme ad Alessandro Martinelli e quindi sono consapevole di quali sono delle sue qualità e le sue caratteristiche.. Un ragazzo che è cresciuto molto che è migliorato tanto, prima era un giocatore più tecnico che fisico, poi progressivamente è riuscito ad abbinare le due cose diventando un centrocampista completo. Il centrocampo del Palermo con lui acquisirebbe gamba e sostanza, il ragazzo ha grande personalità e un grande professionista. Pettinari? Risolverebbe tanti problemi a squadre anche di categoria superiori, l’anno scorso lo volevo portare a Venezia e gli avevo già prenotato l’albergo. Era tutto perfettamente definito e organizzato nei minimi dettagli, con il prezioso ausilio del team manager, Vincenzo Todaro. Poi è arrivata la chiamata del ragazzo che ci ha informati in extremis che avrebbe preferito il Trapani. Stefano anche in B ha numeri importanti e quindi credo possa avere la possibilità di accasarsi in cadetteria. Potrebbe essere per il Palermo un sogno di mercato che magari non si realizzerà, Pettinari è un attaccante di ottimo livello che non devo descrivere io perché per lui parla la sua carriera”.

VENEZIA – “Un’esperienza molto positiva per come mi è stato riconosciuto da più parti, ho fatto un grande lavoro anche grazie ai miei collaboratori, in particolare il mio braccio destro, Armando Ortoli. Quando siamo arrivati noi i lagunari non sapevano ancora in quale campionato avrebbero dovuto giocare e c’erano solamente sei o sette giocatori di proprietà del club, bisognava rifondare tutto. Considerando dove siamo arrivati e il percorso che abbiamo fatto, la stagione è stata positiva, nonostante l’epilogo  dal punto di vista professionale. Il mio rapporto con il Venezia si è interrotto improvvisamente e in modo inspiegabile, o meglio troppo lungo da spiegare. Sono rimasto al momento fermo, ma rimane comunque grande soddisfazione e devo essere sincero, c’è stato grande  un grande e unanime riconoscimento nei miei riguardi, sia pubblicamente sia privatamente. Mi fa piacere aver dato continuità al mio percorso professionale, ho avuto il privilegio di lavorare in città fantastiche come Palermo e Venezia”.

MARTINELLI – “Martinelli? Mi commuovo quando parlo di lui. Un ragazzo stupendo che non meritava di passare un momento del genere, un professionista serio. Una volta ricordo che mi venne a salutare in tribuna a Modena, l’ha voluta percorrere tutta da un lato all’altro per abbracciarmi a distanza di anni dall’ultima volta in cui c’eravamo incontrati. Per me è stata una botta apprendere del suo ritiro forzato dall’attività agonistica, pur sapendo che aveva questo piccolo problemino cardiaco che andava monitorato già ai tempi della Sampdoria, aveva periodicamente bisogno di questa idoneità semestrale ma era una cosa assolutamente sotto controllo. Era un giocatore che faceva della resistenza la sua forza, tutto mi aspettavo tranne un’evoluzione di questo genere. Spero che possa trovare l’opportunità per poter tornare a giocare, se, in qualche maniera, non si potesse verificare questo miracolo allora sarebbe bello che potesse dare l’apporto di qualità, serietà e umanità in un’altra veste”.

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