Lupo-Mediagol: “Big e profili under, ecco i rosa che faranno la differenza. Radiazione del Palermo? Ho un solo pensiero…”

Lupo-Mediagol: “Big e profili under, ecco i rosa che faranno la differenza. Radiazione del Palermo? Ho un solo pensiero…”

Una lunga ed interessante intervista concessa dal direttore sportivo del Venezia, Fabio Lupo, alla redazione di Mediagol.it. L’ex dirigente del Palermo ha assistito al match tra i rosanero e la Cittanovese del turno scorso. Sul tracollo finanziario della vecchia società…

Sei vittorie in altrettante gare fin qui disputate costituiscono certamente un dato tanto entusiasmante quanto eloquente.

Il Palermo di Rosario Pergolizzi ha legittimato sul campo il ruolo di squadra favorita alla vittoria del proprio girone. Investitura conferita alla compagine rosanero quasi all’unanimità da media e addetti ai lavori alla vigilia della stagione. Alcune individualità presenti in organico vantano un tasso tecnico e d’esperienza che si confà a ben altre categorie rispetto a quella di pertinenza del Palermo in questa annata calcistica.  I presupposti per dominare il campionato di Serie D e riportare repentinamente il Palermo nel calcio professionistico sussistono davvero tutti. Della stessa opinione è l’ex direttore sportivo del Palermo, attuale dirigente del Venezia, Fabio Lupo, intervistato ai microfoni di Mediagol.it.

L’ossatura della squadra di Pergolizzi è davvero buona con diversi calciatori esperti quali Lancini, Pelagotti, Crivello e lo stesso Accardi che considero un giocatore di categoria superiore. Non dimentichiamoci che ci sono anche Martin in mezzo al campo, Ricciardo che è un bomber consumato, e Sforzini che ha segnato alla prima al “Barbera” dopo pochi secondi. Servono anche under di buon livello e il Palermo li ha, mi è piaciuto molto Felici che conoscevo dall’anno scorso per qualche apparizione con la maglia del Lecce. Sono contento della crescita esponenziale di un calciatore come Ambro, poi c’è un giocatore che conosco molto bene come Vaccaro che risulta essere molto duttile e sarà molto utile nel corso di questo campionato. Una squadra davvero costruita bene, pur considerando che il tempo a disposizione della dirigenza rosanero non sia stato tantissimo. Venezia ripescato in B al posto del Palermo oggetto di un piccolo travaglio emotivo per il sottoscritto? Quando una Federazione come quella italiana perde una realtà come il Palermo dal calcio professionistico è e rimane una ferita perennemente aperta, pensare che la quinta città italiana debba giocare la Serie D fa male. Vuol dire che qualcosa nel sistema non funziona, purtroppo però gli errori di gestione ci sono stati e forse addirittura andavano pagati anche prima; il sistema di controllo e monitoraggio da parte degli organi preposti avrebbe dovuto essere più stringente e scrupoloso, c’è stata certamente superficialità, questo è un male del nostro sistema calcistico. Il mio dispiacere in quei giorni andava per lo più per tutti i dipendenti che sono rimasti a casa, poiché i calciatori riescono a trovare una nuova collocazione, qui invece ci sono diciotto-venti famiglie che hanno perso il lavoro. Gente che ho potuto apprezzare nella quotidianità e che ha lavorato con passione per questa società, la cosa che fa male è che sono a casa e senza occupazione per colpe non loro. Ho avuto la possibilità di portare con me a Venezia Vincenzo Todaro, l’ho fatto per un interesse mio personale conoscendo le sue qualità umane e professionali, li avrei presi tutti perché conosco la loro dedizione, serietà e competenza. Al di là dell’aspetto calcistico e tecnico, il mio pensiero va principalmente a loro”.

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