Lupo-Mediagol: “Base della squadra è buona ma senza stabilità tutto si complica. Palermo ti fa innamorare…”

Lupo-Mediagol: “Base della squadra è buona ma senza stabilità tutto si complica. Palermo ti fa innamorare…”

Le parole dell’ex direttore sportivo rosanero intervenuto in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it

L’attuale rosa del Palermo rappresenta una buona base per centrare la serie A.

In relazione al livello medio della categoria, i giocatori di qualità non mancano a Bruno Tedino.  Questo, in sintesi, il pensiero dell’ex direttore sportivo rosanero Fabio Lupo nel corso dell’intervista esclusiva concessa a Mediagol.it.

Futuro Palermo? Io credo che questa sia una buona base per costruire una squadra di Serie A, poi è chiaro che come stanno dimostrando negli ultimi anni la Serie A è un campionato diverso con un altro tipo di spessore e di difficoltà, quindi è certamente un organico da integrare ma si parte da una base buona. È importante considerare il grande lavoro che ha fatto anche mister Tedino in particolare su questo gruppo, che è stato dilaniato in questi ultimi 24 mesi dai continui cambi dei direttori e soprattutto degli allenatori, che portano ad una differenziazione delle metodiche perché chi arriva e sa che deve giocarsi subito la sua carta programma un lavoro a breve termine per due o tre mesi, non sulla base di un progetto mirato a medio- lungo termine. Quando vieni chiamato in causa a febbraio o a marzo ti importa di dare una base di forza o di condizione atletica alla squadra, vai a intervenire immediatamente cercando di trarne il meglio, ciò significa che il gruppo storico non è abituato ad una certa base di lavoro.
Complessivamente penso che la forza della squadra sia stata il suo allestimento in generale, senza fare riferimento ad una punta di diamante, perché mantenere giocatori come Rispoli, Aleesami o Nestorovski non è stato semplice quindi anche quelli sono colpi di mercato, poi certo quando vedi Coronado che fa la bicicletta ti viene in mente che sia un gran giocatore, ma io vedo gli stessi Pomini, Bellusci o Rolando, che ha giocato meno, perché è stato veramente sfortunato, ma che quando ha giocato ha dimostrato di essere un giocatore assolutamente all’altezza. Per questo credo che questa sia una squadra costruita abbastanza bene. Non credo che ci sia un giocatore che sento più o meno mio, la costruzione in generale della squadra la sento molto mia ed il Palermo è una squadra a cui sono molto legato, sono andato via fisicamente ma mentalmente rimango qui perché sono troppo legato, lasciando stare gli aspetti personali questa è una città che ti affascina e ti fa innamorare. Io sono un lupo di mare, sono nato e vivo a Pescara che è sul mare quindi il mio primo pensiero è andare a fare una corsa al mare o un tuffo in acqua, quindi non potevo non amare una città come Palermo con un mare così meraviglioso, c’è stato un feeling immediato. Oltre che per il mare Palermo ti affascina per i suoi borghi storici. Oggi liberavo casa e pensavo a quando la mattina mi alzavo e tirando su le serrande vedevo i colori dell’Addaura, è un qualcosa che mi rimarrà veramente dentro, tanto è vero che dopo che sono andato via dal Palermo mi sono messo subito in attività e non ho mai materializzato la delusione, l’ho realizzata ieri quando ho aperto casa e ho visto il panorama ed è stato un momento di grande tristezza”.

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