Trasformare l’eccezionalità in abitudine. È questo il concetto chiave che La Repubblica attribuisce al pensiero di Pippo Inzaghi alla vigilia della trasferta di Pescara. L’allenatore del Palermo chiede ai suoi di rendere “normale” la serie di vittorie e risultati utili costruita nel girone di ritorno, cancellando tabù e aggiornando record con continuità.
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La Repubblica: “Inzaghi lancia la sfida al Pescara “Il destino è nelle nostre mani”
L’Adriatico, però, non è uno stadio qualunque per il tecnico rosanero. Il quotidiano ricorda come, nell’anno dei record con il Benevento, proprio a Pescara arrivò uno dei rarissimi ko stagionali, un pesante 4-0. Un precedente che invita alla prudenza. La gara contro il Pescara viene definita “un altro esame importante”: la squadra è pronta e consapevole delle difficoltà, ma per vincere servirà “il miglior Palermo”, perché in Serie B non esistono partite scontate.
Anche il momento degli abruzzesi impone attenzione. Il successo di Avellino e la prova convincente contro il Venezia testimoniano la crescita della squadra guidata da Giorgio Gorgone, indicato come un allenatore di valore. Possibile anche l’impiego dal primo minuto di Lorenzo Insigne. Segnali che, secondo Inzaghi, certificano la rinascita di un Pescara deciso a giocarsi le residue chance di salvezza. Ma il tecnico ribadisce un concetto chiaro: il destino è nelle mani del Palermo.
La sfida dell’Adriatico inaugura un ciclo di tre partite ravvicinate, con il Mantova al Barbera e la Carrarese in trasferta nei giorni successivi. Una sequenza che permetterà rotazioni, perché tutti in rosa – sottolinea l’allenatore – meriterebbero spazio per l’impegno mostrato in allenamento. Tuttavia, la concentrazione è esclusivamente sul presente: contro il Pescara giocheranno i migliori, con cambi pronti a incidere.
Sul piano delle scelte, La Repubblica evidenzia due ballottaggi ancora aperti: Le Douaron o Johnsen sulla trequarti e Magnani o Bani al centro della difesa. Per il resto, confermata l’ossatura con Joronen tra i pali, Peda e Ceccaroni in difesa, Pierozzi, Segre, Ranocchia e Augello a centrocampo e Palumbo alle spalle di Pohjanpalo.
La rincorsa alla promozione diretta passa inevitabilmente dal bottino pieno, soprattutto dopo la vittoria del Monza contro la Virtus Entella e il pareggio del Venezia sul campo del Sudtirol. Un successo permetterebbe ai rosanero di portarsi a tre punti dalla coppia di testa. Ma il mantra resta uno: pensare partita dopo partita, rendendo strutturale ciò che finora è stato straordinario.
Infine, il rammarico per le limitazioni ai tifosi, che impediranno la consueta invasione rosanero. Una presenza ridotta, ma comunque significativa. Perché, come ribadito dal tecnico, senza tifosi il calcio perde la sua essenza.
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