mediagol palermo La Repubblica: “Il Palermo cerca il 13 ma Inzaghi avverte: “Niente passi indietro””
Rassegna Stampa

La Repubblica: “Il Palermo cerca il 13 ma Inzaghi avverte: “Niente passi indietro””

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Oggi la sfida all’Entella, i rosanero forti della striscia positiva Il tecnico: “Ho ragionato sui gol subiti”. Magnani dal primo minuto

Nel pezzo firmato da ANDRO GERACI, il clima che accompagna la vigilia di Palermo–Virtus Entella è carico di significati simbolici e ambizioni concrete. Al centro, le parole di Filippo Inzaghi, che rilancia con decisione: il match “vale più dei tre punti” e deve servire a misurare il reale livello raggiunto dalla squadra.

C’è un numero che domina la scena, il tredicesimo risultato utile consecutivo, obiettivo che trasformerebbe ulteriormente il “Renzo Barbera” in un fortino. L’articolo sottolinea come la Favorita sia diventata quasi inespugnabile, con sei vittorie interne di fila e la possibilità di centrare la settima. Un cammino da grande squadra che, nelle intenzioni del tecnico, deve diventare normalità: quanto fatto finora non basta se non viene consolidato con continuità.

Il pareggio per 3-3 contro la Sampdoria a Genova ha lasciato sensazioni contrastanti: da un lato la conferma della forza mentale, dall’altro qualche sbavatura difensiva di troppo. Inzaghi ammette di aver riflettuto sui gol incassati, ma ricorda anche la grande produzione offensiva delle ultime uscite, segno di una mentalità votata all’attacco. E avverte: questa è, a suo dire, la gara più delicata dell’anno, consapevole che al primo passo falso tornerebbero le critiche.

La classifica vede il Palermo quarto a quota 45, a sole tre lunghezze dal terzo posto. Dall’altra parte una Virtus Entella quindicesima e impegnata nella lotta per evitare i play-out, ma rinvigorita dal successo sul Cesena. I liguri, pur con numeri esterni modesti, vengono descritti come squadra organizzata e capace di chiudersi per poi ripartire. Inzaghi non si fida e parla dell’Entella come di una sorpresa del campionato, guidata da un allenatore giovane e preparato.

Sul piano tattico, il tecnico rosanero dovrebbe confermare il 3-4-2-1. Tra i pali ancora Joronen, mentre in difesa è previsto il ritorno dal primo minuto di Magnani, accanto a Bani e Ceccaroni. Sulle corsie agiranno Pierozzi e Augello, con Segre e Ranocchia in mezzo. In avanti, Palumbo è definito l’architetto della manovra, mentre resta aperto il ballottaggio tra Le Douaron e Johnsen per affiancarlo alle spalle della punta. Assente Peda, disponibile Rui Modesto.

Il messaggio conclusivo di Inzaghi è chiaro: la squadra non deve accontentarsi. Il Palermo, sostiene l’allenatore, ha margini per crescere ancora e proprio questa consapevolezza lo rende fiducioso. Ma il percorso resta lungo e ogni tappa, a partire dalla sfida con la Virtus Entella, può fare la differenza.