La Grotteria-Mediagol: “La mia sulla rosa attuale. Ecco le favorite per la B. Luperini, Santana e Pettinari…”

Le dichiarazioni rilasciate dall’ex calciatore del Palermo, intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it

E’ stato l’acquisto più costoso dell’era Sensi a Palermo.

Cristian La Grotteria ha legittimato nel corso dei suoi anni in Sicilia un ruolo significativo e di assoluto prestigio nella storia del Palermo.

Nato a La Plata il 25 luglio 1974, l’ex calciatore argentino ha vestito la maglia rosanero per ben tre stagioni. Il suo cartellino fu rilevato nel 2000 a titolo definitivo dall’Ancona per una cifra vicina ai tre miliardi delle vecchie lire: numeri da capogiro per la Serie C di quel tempo. Trequartista, prima e seconda punta, La Grotteria era un vero e proprio jolly offensivo che conciliava estro, talento e genio calcistico, abbinando ad una sopraffina tecnica di base una fisicità imponente. Nel capoluogo siciliano l’attuale responsabile del settore giovanile del Cittadella è riuscito a conquistare la promozione in Serie B, contribuendo con quattro pregevolissime reti e numerosi assist, diventando ben presto uno dei beniamini della tifoseria.

“Se penso agli anni in cui ho vestito la maglia del Palermo scende la lacrimuccia, soprattutto adesso che magari il Palermo è in Serie C. Proprio in questa categoria ho vissuto la mia prima esperienza in rosanero, sebbene abbia giocato anche in B con quella fantastica maglia: è un periodo che mi è rimasto indelebilmente nel cuore”. Lo ha dichiarato l’ex calciatore del Palermo, intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it.

PALERMO – “Credo che il Palermo abbia un bel mix di giovani ed esperti. Conoscendo la piazza, i tifosi si aspettavano certamente un colpo ad effetto in sede di calciomercato: un attaccante o comunque un profilo calcistico di spessore. L’arrivo di Luperini è importante, parliamo di un giocatore forte che può garantire qualità, forza e dinamismo in mezzo al campo. Nonostante vi sia qualche altro svincolato di valore, io penso che il Palermo partirà così e poi strada facendo si vedrà. L’obiettivo è la Serie B in due anni, anche se la tifoseria la vorrebbe subito. La società sta ripartendo, quindi bisogna dargli fiducia. La dirigenza ha scelto un ottimo allenatore, ovvero Roberto Boscaglia. Pettinari poteva essere il profilo ideale per il reparto offensivo? Stefano è un ottimo attaccante al quale serve una squadra che lo segua e lo supporti, che abbia un gioco ed una mentalità offensiva. Sono convinto che Boscaglia sia un maestro in tal senso. Santana? Credevo avesse smesso (ride, ndr). Mario è un grande e ha fatto una scelta coraggiosa nel momento giusto, sapeva che avrebbe potuto dare una grande mano al Palermo e l’ha fatto. Può dare un aiuto alla squadra anche all’interno dello spogliatoio, ricordiamoci anche del grave infortunio della scorsa stagione”, ha proseguito.

SERIE C – “Bari e Ternana punteranno certamente a vincere il campionato, ma il torneo di C è sempre ostico. Le due squadre che ho appena citato sono quelle più accreditate alla promozione, poi ci sono le sorprese e magari il Palermo potrà essere una di quelle. Il Covid-19 in quel senso potrebbe dare paradossalmente una mano: quando si andrà in trasferta in stadi vuoti si potrà giocare con meno pressioni e questo potrebbe essere un vantaggio per il Palermo visto i tanti giovani calciatori presenti in organico”.

RICORDI – “Il gol in amichevole al Chievo? Me lo ricordo bene, un gran sinistro al volo da circa 30 metri. Quando il Palermo fu rilevato da Maurizio Zamparini ci dissero di andare in ritiro in Veneto, ma noi eravamo solo in sette giocatori e non capivamo davvero cosa avremmo dovuto fare. Nel frattempo arrivarono tre pulmini con tanti giocatori, il famoso travaso da Venezia e tra questi anche, Arturo Di Napoli, Mario Santana, Pippo Maniero e tanti altri. A quel punto diventammo noi i nuovi della squadra. La sfida decisiva per la promozione in Serie A contro il Lecce di Delio Rossi? Perdemmo 3-0, arrivammo davvero a corto di energie dopo una cavalcata straordinaria con Sonetti in panchina Me la ricordo bene quella serata e quella partita, mi è rimasta impressa come un tatuaggio. Siamo arrivati cotti all’ultima gara contro una squadra molto forte, dopo un inseguimento durato un campionato intero e purtroppo il nostro sogno sfumò al “Via del Mare””, ha concluso La Grotteria.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy