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Juve Stabia-Palermo 0-2: Valente e Saraniti stendono le “Vespe”. Filippi alla Fase Nazionale

Juve Stabia-Palermo 0-2: Valente e Saraniti stendono le “Vespe”. Filippi alla Fase Nazionale

Il commento del match valido per il secondo turno dei play off del girone C di serie C su Mediagol.it

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Di Nicolò Cilluffo.

Allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia va in scena il secondo atto dei playoff di Serie C.

Per il Palermo targato Dario Mirri l'ultimo step prima di approdare alla fase nazionale si chiama Juve StabiaFilippi deve fare i conti con le assenze di Nicola Rauti e Lorenzo Lucca e, pertanto, sceglie di coniare il consueto 3-4-2-1 caratterizzato da diverse novità in materia di singoli interpreti.

Pelagotti tra i pali, MarongLancini e Marconi a comporre il terzetto difensivo. Accardi reinventato esterno alto a destra, Valente freccia dardeggiante sulla corsia opposta. Santana e Floriano a formare un tridente tecnico e dinamico con Kanoute nel ruolo strategico di falsonueve.

I rosanero si dimostrano, sin dalle prime battute, uniti e compatti per provare a raggiungere l'obiettivo. A scaldare i motori è, però, bomber Marotta che sfiora il palo con un tiro di contro balzo. Al 10' minuto il Palermo risponde presente con l'ispiratissimo Nicola Valente che dribbla, crossa e trova Luperini bravo a fare da sponda per Mario Alberto Santana che spara alto sopra la traversa.

La franchigia di Giacomo Filippi sbaglia qualcosa di troppo in fase di impostazione con Kanoute e Lancini, collezionando diversi cross ben addomesticati dal tandem difensivo di Padalino.

Al 18' minuto la svolta: Santana propizia l'ex di giornata, Mamadou Kanoute, bravo a servire con il conta giri Nicola Valente che trova il prezioso vantaggio.

Il Palermo mostra personalità, coesione e spirito di iniziativa ma abbassa il proprio baricentro dopo esser passato in vantaggio in quel di Menti. La reazione dei padroni di casa è tangibile e al 20' un colpo di testa di Troest fa scorrere un brivido sulla schiena di Alberto Pelagotti.

Al ventiquattresimo il Palermo ha l'occasione per raddoppiare i conti con Kanoute, lesto ad arrivare prima dell'estremo difensore avversario sulla sfera. L'ex Juve Stabia serve Gregorio Luperini che, però, si incarta senza riuscire a punire Farroni.

La prima frazione di gioco si chiude con l'ingenuità dello stesso Luperini che rimedia un cartellino giallo e regala una punizione pericolosa alla formazione di Padalino. Nulla di fatto e dunque i rosanero di Giacomo Filippi sono rientrati tra le mura amiche con il parziale di zero ad uno.

Il secondo tempo riparte con l'agonismo che aveva contraddistinto la prima frazione di gioco. Entrambe le rose conoscono il peso specifico e l'importanza di questo match ed è la voglia di conquistare l'obiettivo la vera protagonista della partita.

Al minuto 56 il primo squillo rosanero: Kanoute, autore di un'ottima gara, non sfrutta bene un contropiede servendo in ritardo Valente che non riesce a concretizzare. Pochi istanti dopo altro brivido nell'aria di rigore di FilippiScaccabarozzi serve al centro Marotta che manca all'appuntamento con il tapin vincente che avrebbe dato nuova linfa alla formazione di casa.

Allo scoccare dell'ora di gioco girandola di cambi per l'ex secondo di Roberto Boscaglia: dentro Saraniti per Santana e fuori Accardi, sostituito da Doda. Filippi mischia le carte e sposta Kanoute sulla corsia al posto dell'ex Fiorentina. Pochi attimi dopo Lancini è costretto ad abbandonare la nave, reo infortunio di entità ancora ignota. Dentro Peretti ed anche Broh per Floriano con l'auspicio di controllare lo scorrere del tempo con un uomo in più di propensione difensiva.

Al minuto 66 il Palermo trova il raddoppio con il subentrato Andrea Saraniti: stacco imperioso del palermitano sull'assist del devastante Nicola Valente. Secondo gol in quel di Castellammare di Stabia per l'ex bomber del Lecce in stagione, dopo la firma nel match valido per il girone d'andata.

I rosanero provano a rallentare il ritmo ammaestrando magistralmente il pallino del gioco. L'ingresso in campo di Saraniti ha dato peso e concretezza al tandem offensivo di Giacomo Filippi.

Padalino prova a mescolare le carte e al 67' inserisce Fantacci per Vallocchia. Pochi istanti dopo il coach della Juve Stabia butta nella mischia un altro attaccante, Cernigoi, subentrante al posto di Borrelli. Dentro anche Garattoni per Berardocco e Suciu per il siciliano Mulè. Al 76' minuto l'asse Valente-Saraniti prova a ripetere il copione del gol del raddoppio rosanero con scarsi risultati.

Padalino all'ottantesimo fa la sua ultima mossa, inserendo sul terreno di gioco del Menti l'esperienza di Ripa subentrante al posto di Elizalde. Occasione Juve Stabia al 86' con Rizzo che fa la barba al palo difeso da Pelagotti. Sugli sviluppi successivi del corner l'ex estremo difensore dell'Empoli si fa trovare pronto dopo un'incornata dei padroni di casa.

Nei pressi del novantesimo minuto Filippi si gioca la sua ultima carta: dentro Silipo per Kanoute per tentare di gestire al meglio le poche ripartenze costruite dai rosanero. E' sui piedi di Nicola Valente, però, ancora una volta la palla per archiviare definitivamente la pratica, ma la grande risposta di Farroni nega la doppietta all'esterno offensivo classe 1991.

I cinque minuti finali di recupero concessi dal direttore di gara vedono protagonista anche Alberto Pelagotti che compie un vero e proprio miracolo lanciandosi sui piedi di Fantacci.

Il Palermo gestisce egregiamente gli attacchi reiterati dei padroni di casa staccando così il pass per la fase nazionale. Il sogno playoff continua, con la consapevolezza di avere davanti a sé un lungo e tortuoso iter ma con la voglia di continuare a stupire tifosi ed addetti ai lavori.