Jajalo: “Caos societario? I tifosi hanno motivo di essere irritati, a Perugia hanno capito che non pensiamo solo ai soldi”

Jajalo: “Caos societario? I tifosi hanno motivo di essere irritati, a Perugia hanno capito che non pensiamo solo ai soldi”

L’intervista al centrocampista bosniaco in forza al club rosanero, Mato Jajalo, tra campo e caos societario

Parola a Mato Jajalo.

(Jajalo: “Obiettivo quota 70, meglio perdere punti in campo che fuori. Vogliamo la A, non siamo meno del Brescia…”)

L’esperto centrocampista bosniaco in forza al club rosanero, intervistato da Il Corriere dello Sport, ha discusso dell’attuale momento vissuto dalla formazione siciliana tra campo e caos societario, tra fischi prima e adesso sostegno da parte dei tifosi del Palermo Calcio. Di seguito un estratto delle dichiarazioni rilasciate dal numero 8 della squadra allenata da mister Roberto Stellone su questi argomenti.

Per principio, appena apro la porta di casa, dimentico tutto. Il lavoro resta fuori come l’auto. E poi con la mia tribù, il tempo passa in fretta. Caos societario? Certo, col tempo abbiamo cominciato a preoccuparci, ci sono scadenze. Peggio di adesso non si va, possiamo solo fare meglio. Per noi stessi, per la società, per la città. Ho dedicato la mia vita al calcio che amo, come lo amano i miei compagni. Il sogno di una vita. I miei bambini dormono con un pallone sotto il cuscino. E questo fa passare ogni brutto pensiero.

(VIDEO Palermo, Jajalo: “Se andiamo in A firmo il rinnovo in due minuti, ho un obiettivo…”)

Sappiamo a cosa andiamo incontro, ugualmente lottiamo per vincere. I tifosi avevano, e hanno, motivo di essere irritati. I fischi contro il Foggia? Due mesi prima sarebbero stati applausi, per come abbiamo giocato. Le due sconfitte, i fatti societari, la mancata vittoria avevano scatenato reazioni negative. A Perugia, i tifosi hanno capito la nostra anima e che non pensiamo solo ai soldi. Magari non siamo andati al massimo, ma nel calcio non devi giocare sempre bene per farcela, è la testa che conta. E tanta gente al nostro ritorno è stato un bel gesto d’incoraggiamento“.

(Jajalo: “Corini mi è rimasto dentro, per battere il Brescia abbiamo bisogno dei tifosi. Uno stadio pieno…”)

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