mediagol palermo Italia, Gattuso teme la Bosnia: “Squadra forte con giocatori di qualità, servirà una grandissima Italia”
La conferenza

Italia, Gattuso teme la Bosnia: “Squadra forte con giocatori di qualità, servirà una grandissima Italia”

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In campo l'Italia contro la Bosnia nella sua gara più importante degli ultimi anni. Gattuso: "Ci giochiamo tanto e lo sappiamo bene, meglio essere concreti che belli"

In campo nella serata odierna l’Italia, che si appresta ad affrontare la Bosnia nella gara più importante degli ultimi quattro anni, decisiva per la qualificazione ai prossimi Mondiali. Il vincitore si aggiudicherà un biglietto molto ambito verso Stati Uniti e Messico. Gli azzurri arrivano all’appuntamento dopo aver battuto l’Irlanda del Nord a Bergamo per 2-0, mentre la Bosnia si è qualificata superando il Galles ai calci di rigore. Dodici anni senza “notti magiche” per l’Italia, che nella gara odierna cercherà di interrompere questa sorta di maledizione.

Il commissario tecnico degli azzurri, Gennaro Gattuso, si è espresso in conferenza stampa definendo la partita «difficile e da affrontare con la serenità giusta». Ha poi sottolineato come preferisca un’Italia«meno bella, ma concreta», evidenziando anche i progressi della squadra: «Sette mesi fa soffrivamo molto di più gli avversari, che arrivavano facilmente in porta. Su questo aspetto siamo migliorati, anche se con l’Irlanda del Nord qualcosa a livello tattico abbiamo sbagliato e lo abbiamo pagato».

Gattuso ha inoltre definito la Bosnia «una squadra forte, con giocatori di qualità e grande forza fisica». Infine, sulla possibilità di una mancata qualificazione, ha dichiarato: «Sarebbe una delusione e una mazzata importante. Mi assumerei le mie responsabilità, ma non è il momento di pensarci: dobbiamo restare concentrati sulla partita».

Non sono mancate le polemiche per l’esultanza, ripresa dalle telecamere RAI, di Federico Dimarco e Guglielmo Vicario dopo la vittoria ai calci di rigore della Bosnia sul Galles. A far discutere anche le parole di Muharemovic , che ha dichiarato apertamente di «volersi mangiaregli italiani» e che «in Bosnia troveranno un inferno».

Edin Džeko, attaccante quarantenne della nazionale balcanica, ha contribuito a calmare le polemiche dichiarando: «L’esultanza di Dimarco e altri dopo i rigori di Cardiff? Nessun problema, anch’io non volevo giocare con l’Italia. Al giorno d’oggi, con i social, serve intelligenza, perché ogni cosa può essere fraintesa. Ci vuole attenzione».

A lui ha risposto il commissario tecnico azzurro, Gennaro Gattuso: «Džeko? Siamo amici da anni, c’è stata la possibilità che potesse venire a giocare all’Hajduk. Quando ci parli percepisci subito il suo spessore umano. Come giocatore parla per lui la sua carriera, ma come uomo non mi sorprendono le sue parole. Il nostro rispetto per la nazionale bosniaca è enorme».

Tutto pronto, dunque, per una sfida iniziata già giovedì con qualche polemica. Entrambe le nazionali mancano al torneo da dodici anni e scenderanno in campo determinate al massimo per strappare un biglietto per il prossimo Mondiale.