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spezia
Iniziato a Roma il processo sportivo, davanti al Tribunale Nazionale Federale, nei confronti dell'attaccante Emanuele Calaiò e del Parma Calcio 1913.
Il bomber ex Siena e Napoli, difeso dall'avvocato Paolo Rodella, deve rispondere di tentato illecito sportivo (art.7 commi 1 e 2 del codice di giustizia sportiva) per alcuni messaggi sospetti inviati via whatsapp all'ex compagno di squadra Filippo De Col prima dell'incontro decisivo per la promozione del 19 maggio scorso tra Spezia e Parma. Il club ducale , deferito per responsabilità oggettiva in merito alla condotta del proprio tesserato, rischia di incorrere in una sanzione pesante: una penalizzazione che potrebbe addirittura compromettere la promozione diretta in Serie A ottenuta nell'ultimo turno di regular season del torneo cadetto.
Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, la Procura Federale ha infatti formulato le sue richieste: ben 4 anni di squalifica e 50mila euro di ammenda per Emanuele Calaiò, due punti di penalizzazione di matrice afflittiva per il Parma nel campionato 2017-18 o, nel caso in cui il Tribunale decidesse di applicare la sanzione nel prossimo campionato, sei punti.
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