Inchiesta Procura di Caltanissetta, la risposta dell’ufficio legale del Palermo: “Siamo una società solida”

Inchiesta Procura di Caltanissetta, la risposta dell’ufficio legale del Palermo: “Siamo una società solida”

Il comunicato dell’ufficio legale del Palermo Calcio in risposta all’inchiesta della Procura di Caltanissetta

Una bufera giudiziaria ha coinvolto il Palermo Calcio proprio nella settimana decisiva per il closing.

Il giudice del Tribunale di Palermo Giuseppe Sidoti, accusato dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta di aver salvato il club di Viale del Fante dal fallimento con una sentenza pilotata, è stato, infatti, sospeso stamane per un anno con l’accusa di concorso in corruzione, abuso d’ufficio e rivelazione di notizie riservate. Insieme a lui, anche Giovanni Giammarva, ex presidente del Palermo e commercialista, è stato accusato di concorso in corruzione ed ha ricevuto una misura interdittiva dalla professione da parte della Guardia di Finanza, venendo sospeso inoltre dall’Albo dei curatori fallimentari.

L’ufficio legale del club di Viale del Fante, attraverso un comunicato pubblicato sul sito ufficiale, si è difeso dalle accuse mosse stamane nei confronti della società rosanero. Di seguito quanto si legge.

Prendiamo atto dell’ennesima iniziativa d’indagine che interesserebbe l’U.S. Città di Palermo coincidente con il delicato momento di cessione della proprietà attraversato dalla società.

Anche in tale occasione abbiamo collaborato con gli organi inquirenti, per far luce sulla vicenda, pur dissentendo dai dubbi investigativi sollevati dalla Procura.

L’istanza di fallimento è stata valutata e rigettata da un organo collegiale sulla base di dati oggettivi emersi  da una perizia, anch’essa collegiale. I numeri della contabilità hanno attestato che il Palermo Calcio era ed è una società solida, dove la proprietà è sempre intervenuta allorquando ce ne sia stata necessità.

A conferma di ciò il provvedimento di rigetto dell’istanza di fallimento non è stato oggetto di impugnazione  da parte della Procura della Repubblica di Palermo divenendo così definitivo, circostanza che denota l’assenza di alcun dubbio sulla correttezza formale e sostanziale dell’iter del procedimento che ha generato  il provvedimento di rigetto.

La società ha dimostrato la sua solidità anche subito dopo tale provvedimento favorevole, infatti sin dal mese di  giugno, nonostante il sequestro di oltre € 1.200.000,00 intervenuto nel momento della iscrizione al campionato 2017/18, è riuscita a far fronte a tutti gli impegni economici e finanziari richiesti, allestendo una squadra che sta svolgendo un ruolo da protagonista.

Auspichiamo che tutto ciò non incida in alcun modo sulla cessione della proprietà, giunta ormai alla definizione, e sulla capacità della squadra di svolgere serenamente il proprio impegno per il raggiungimento della promozione in serie A.

Ufficio Legale U.S. Città di Palermo

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