mediagol palermo In trasferta con Mediagol: Carrarese – Palermo (Stadio dei Marmi, guida breve per i tifosi)

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In trasferta con Mediagol: Carrarese – Palermo (Stadio dei Marmi, guida breve per i tifosi)

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La guida pratica di Mediagol per la trasferta perfetta. Ecco l'approfondimento della settimana
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Di Gaetano Armao

Dopo il turno infrasettimanale casalingo la squadra guidata da mister Filippo Inzaghi si appresta ad affrontare una trasferta nella città toscana “del marmo” nella quale i rosanero sfideranno la Carrarese allo Stadio dei Marmi.

Ecco a voi la nostra guida realizzata per accompagnarvi in questa trasferta raccogliendo le principali informazioni per vivere al meglio l'avvenimento sportivo.

Storia dello Stadio dei Marmi

Lo Stadio dei Marmi fu inaugurato il 9 gennaio 1955 con una partita amichevole tra Carrarese e Piombino, conclusasi 1-1, sostituendo lo storico campo della "Fossa dei Leoni" che aveva visto le prime imprese della squadra gialloblù ma non possedeva i requisiti necessari per ospitare il campionato di Serie C. La costruzione dell'impianto si era resa urgente quando la Carrarese, dopo la retrocessione in Promozione nel 1951, riconquistò la Serie C nel 1952-53: la federazione impose alla città di dotarsi di uno stadio adeguato per evitare l'esclusione dal campionato.

La definitiva denominazione dello stadio fu decretata nel 2005 dalla delibera di giunta comunale n. 521 del 12 settembre, che dispose di intitolare l'impianto ai quattro atleti carraresi che parteciparono alle Olimpiadi di Berlino 1936 con la nazionale italiana di calcio, conquistando la medaglia d'oro: Libero Marchini, Achille Piccini, Paolo Vannucci e Bruno Venturini. Una targa commemorativa fu apposta il 20 maggio 2007 all'ingresso della tribuna, con la dicitura abbreviata "Stadio dei Quattro Olimpionici Azzurri", sebbene questa formula non figuri nei documenti ufficiali.

Nell'estate 2024, dopo la storica promozione in Serie B della Carrarese a 76 anni dall'ultima volta, l'intero stadio è stato interessato da un corposo intervento di adeguamento: rifacimento completo del campo sintetico, installazione di dieci tornelli ai varchi di accesso, nuovo impianto di illuminazione con 76 proiettori su 4 piloni agli angoli, cablaggio dell'intero perimetro, nuovi bagni e spogliatoi, moderna sala stampa, postazioni per le telecamere e panchine nuove. La capienza è stata portata a 4.194 spettatori, un valore inferiore ai 5.500 richiesti dalla Serie B ma sufficiente per ottenere la deroga. Nel dicembre 2025 è stata inaugurata la nuova Curva Nord, portando la capienza vicina ai 5.500 posti.

 

Settori e Capienza

Lo stadio dispone di 4.194 posti a sedere (in continua evoluzione verso i 5.500), distribuiti su quattro settori principali. La Curva Nord "Lauro Perini" ospita la tifoseria organizzata carrarese ed è intitolata allo storico leader del tifo scomparso nel 2006, simbolo della passione gialloblù. Di fronte si trova la Curva Sud, settore riservato ai tifosi ospiti con capienza variabile tra i 750 e gli 800 posti, accessibile dal Varco 3 attraverso via Piave.

Le due tribune completano l'impianto: la Tribuna Centrale con i 600 posti coperti (unica sezione dotata di copertura) e 80 postazioni per la stampa, e la Gradinata che negli ultimi anni ha visto continui ampliamenti per rispondere alle esigenze della Serie B. 

Previsioni Meteo per Domenica 8 Marzo

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Le previsioni meteo per domenica 8 marzo a Carrara indicano:

  • Condizioni: Parzialmente nuvoloso

  • Probabilità di pioggia: 20%

  • Orario partita: 17:15 (temperatura prevista intorno ai 12-13°C)

     

    Come Raggiungere lo Stadio

    Lo stadio si trova in Viale XX Settembre, nel quartiere Perticata, a circa 3 chilometri dal centro storico di Carrara. La posizione è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici.

    In Auto

    Per chi proviene da Genova lungo l'autostrada A12, l'uscita consigliata è Carrara, da cui si segue la segnaletica per il centro città e poi per lo stadio. Da Firenze o Pisa si percorre l'A11 fino a Viareggio, poi si prende l'A12 in direzione Genova fino all'uscita Carrara. La città si trova in posizione strategica tra mare e montagna, facilmente accessibile da diverse direzioni.

    In Aereo:

    L'aeroporto più vicino a Carrara è l'Aeroporto Internazionale Galileo Galilei di Pisa (PSA), che dista circa 60 km (circa 40 minuti in auto, un’ora in treno). Dall'aeroporto è possibile raggiungere Carrara in diversi modi:

     

    In treno: 

    Dall'aeroporto prendere il PisaMover (monorotaia sopraelevata che collega l'aeroporto con la stazione di Pisa Centrale in circa 5 minuti, corse ogni 5-8 minuti). Da Pisa Centrale partono treni regionali Trenitalia diretti per Carrara-Avenza ogni ora, con un viaggio di circa 40-45 minuti. Tempo totale dall'aeroporto alla stazione di Carrara-Avenza: circa 1 ora.

     

    Mezzi Pubblici

     

    Scopri Carrara: I Posti Imperdibili da Vedere

    Le Cave di Marmo e i Tre Bacini Marmiferi

    Visitare Carrara senza vedere le cave di marmo è come andare a Roma e non vedere il Colosseo. Le Alpi Apuane, dichiarate Patrimonio UNESCO nel 2015, custodiscono oltre 150 cave attive e inattive che da più di 2000 anni forniscono al mondo il prezioso marmo bianco. L'estrazione iniziò in epoca romana nel 155 a.C. e ha reso possibile la realizzazione di monumenti immortali: dal Pantheon alla Colonna Traiana nell'antica Roma, fino al Duomo di Firenze, al Battistero di Pisa e ai capolavori di Michelangelo come la Pietà Vaticana.

    I tre bacini principali sono Torano, Fantiscritti e Colonnata. Il tour alle cave è un'esperienza indimenticabile che porta i visitatori, con jeep 4x4 e accompagnatori specializzati, nel cuore delle montagne attraverso l'antico tracciato della Ferrovia Marmifera (1876-1964), passando sui Ponti di Vara e dentro gallerie scavate nella roccia viva. Le cave a cielo aperto offrono uno spettacolo mozzafiato: enormi ferite bianche che si aprono sui fianchi delle montagne, dove il lavoro millenario dell'uomo ha creato paesaggi di surreale bellezza.

    Tra i siti più affascinanti, la Cava Museo Fantiscritti racconta attraverso sculture a grandezza naturale come si lavorava fino agli anni '60, la Cava Michelangelo (dove lo scultore scelse personalmente i marmi per le sue opere) ospita un enorme murales della Genesi dell'artista Ozmo, mentre la Cava Romana mostra ancora i segni dell'estrazione manuale antica. Dal 2017 Carrara è Città Creativa UNESCO per l'artigianato del marmo, riconoscimento che celebra il legame inscindibile tra questa città e il suo "oro bianco".

     

    Il Duomo di Sant'Andrea Apostolo è il cuore spirituale e artistico di Carrara, una magnifica testimonianza di architettura romanico-gotica costruita interamente in marmo bianco locale tra l'XI e il XIV secolo. 

     

    Piazza Alberica e il Centro Storico

    Piazza Alberica è il cuore rinascimentale di Carrara e il salotto buono della città, un rettangolo elegante che sorprende per i suoi colori vivaci e l'atmosfera quasi ligure. La piazza prende il nome da Alberico Malaspina, primo signore di Carrara, e venne costruita nel XVI secolo su un'area che per lungo tempo era rimasta disabitata e destinata al mercato del bestiame. Al centro domina la fontana con la statua neoclassica di Maria Beatrice d'Este, duchessa a cui la città deve molte innovazioni tra cui la fondazione dell'Accademia di Belle Arti.

    Su un lato della piazza si staglia il Palazzo delle Logge, primo edificio costruito dopo la realizzazione della piazza, con il suo ampio loggiato rinascimentale che gli conferisce un'eleganza sobria.

    Nei quartieri di là dal fiume – Caffaggio, Baluardo, Grazzano – si possono visitare botteghe artigiane di scultori ancora oggi al lavoro, dove è possibile vedere dal vivo come nascono opere d'arte dal blocco grezzo di marmo.

     

    Palazzo Cybo Malaspina e Accademia di Belle Arti

    Il Palazzo Cybo Malaspina, noto anche come Palazzo Ducale o semplicemente il Castello, è uno dei simboli architettonici di Carrara. L'edificio si presenta come la fusione di due strutture distinte: il medievale Castello Malaspina con le sue caratteristiche merlature, costruito nel 1300, e il palazzo rinascimentale vero e proprio, ampliato e rinnovato tra il XV e il XVII secolo dalla famiglia Cybo Malaspina che governò la città per generazioni.

    Oggi il palazzo ospita la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Carrara, rinomata in tutto il mondo per la sua Scuola di Scultura dove da secoli si formano artisti che lavorano il marmo con tecniche tramandate di generazione in generazione. All'interno si conservano sculture antiche, medievali e moderne, oltre a un'importante gipsoteca con calchi e bozzetti originali soprattutto di età neoclassica, tra cui alcuni del Canova. L'Accademia è visitabile su richiesta.

    Nell'ottocentesco Palazzo Binelli, poco distante, si trova l'esposizione di pregevoli gessi che costituiscono parte della collezione artistica dell'Accademia, ulteriore testimonianza della centralità dell'arte scultorea nella vita di questa città dove il marmo non è solo materiale di costruzione ma vera e propria ragione di esistenza.

     

    I Piatti Tipici Imperdibili:

     

    Il Lardo di Colonnata IGP è senza dubbio il prodotto gastronomico più celebre della zona, un'eccellenza riconosciuta in tutto il mondo che trasforma un ingrediente umile in una delizia raffinata. Per secoli è stato il cibo quotidiano dei cavatori: energetico, facile da conservare e perfetto per chi lavorava all'aperto nelle condizioni estreme delle cave di marmo. Oggi è considerato un prodotto gourmet, ricercato dai migliori chef e protagonista di sagre e degustazioni.

     

    I taglierini nei fagioli sono il piatto che più di ogni altro rappresenta l'anima della cucina carrarese: sostanzioso, economico, perfetto per dare energia ai cavatori che affrontavano lunghe giornate di lavoro durissimo nelle cave. Questo piatto, che potrebbe sembrare semplice pasta e fagioli, nasconde una complessità di preparazione e un risultato finale che lo rendono unico e inconfondibile.

     

    Il baccalà marinato è un piatto che oggi viene considerato una raffinatezza gourmet ma che un tempo era il cibo povero servito nelle cantine carraresi per accompagnare il vino locale. Ogni famiglia e ogni borgo della zona apuana ha la sua variante, ma la versione carrarina è quella più caratteristica, riconoscibile per il suo gusto agrodolce intenso e la preparazione che richiede tempo e pazienza.

     

    I tordelli sono la pasta ripiena simbolo della cucina carrarina, piccoli ravioli dalla forma rettangolare o a mezzaluna che racchiudono un ripieno ricco e saporito. 

    Il ripieno tradizionale è a base di carne mista (manzo, maiale, vitello) macinata finemente e cotta lentamente con un soffritto di cipolla, carota e sedano, arricchita con mortadella o prosciutto cotto tritati, bietole o spinaci lessati e strizzati, parmigiano grattugiato, uova, noce moscata e un pizzico di maggiorana. 

     

    La torta di riso è probabilmente il dolce più caratteristico della provincia di Massa-Carrara, un dessert profumatissimo che chiude degnamente ogni pranzo importante e che nelle famiglie carraresi viene preparato seguendo ricette gelosamente tramandate. Nonostante il nome, il riso è presente in uno strato molto sottile alla base, mentre la vera protagonista è una crema ricchissima e vellutata.

     

    Buona trasferta a tutti da Mediagol.