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L'INTERVISTA

Imborgia: “Flop con la Turris? Filippi ha le sue colpe. Silipo talento timoroso”

Imborgia: “Flop con la Turris? Filippi ha le sue colpe. Silipo talento timoroso”

L'intervista esclusiva concessa dall'agente di Lorenzo Lucca, Ninni Imborgia, alla redazione di Mediagol.it

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Il tonfo fragoroso contro la Turris ha destato numerose perplessità e sollevato altrettanti interrogativi sull'effettiva caratura mentale e caratteriale del Palermo di Giacomo Filippi. Rendimento esterno non all'altezza di una compagine che cova concrete ambizioni di vertice, approcci alla gara molli, svagati e supponenti all'origine di troppi punti persi per strada lontano dal "Barbera". Le lacune palesate dalla formazione siciliana e il lignaggio di un paio di talenti di prospettiva in seno all'organico rosanero sono stati oggetto di analisi da parte dell'agente FIFA, Ninni Imborgia, nel corso dell'intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

PALERMO, TRA DIFFICOLTA' E RESPONSABILITA' -"Filippi? Le responsabilità della battuta d'arresto avuta contro la Turris non sono e non possono essere solo dei giocatori, è normale che queste devono essere condivise con l'allenatore. Parlo da dirigente e non da tifoso del Palermo. Per forza di cose ci sono stati degli errori nel preparare la partita e nell'undici iniziale e di qualche cambio che è stato adoperato dopo, ma non è una critica. Se prendi tre gol subendo tanto e giochi male, considerando anche che gli avversari sbagliano due rigori, è normale che questo non può essere riconducibile solo ai giocatori altrimenti sarebbe troppo facile. Se tutti la pensassero così significherebbe che l'allenatore non sbaglia, i giocatori sono scarsi e di conseguenza Castagnini e Sagramola sarebbero due manager incapaci che hanno costruito una squadra non di livello. Ovviamente, non è così. In queste situazioni la colpa è di tutti, le colpe per quanto concerne la prestazione sono da condividere: 50% i calciatori e 50% l'allenatore. Quando una squadra si esprime così male, non c'è dubbio che durante la settimana c'è stato qualche errore nel preparare la gara o comunque nell'approccio alla stessa. Silipo e Buttaro? Sono due giocatori importanti, parlando di profili di prospettiva non ci sono altri elementi che mi hanno rubato l'occhio in questa rosa. Silipo lo conosco meglio rispetto a Buttaro. Andrea è un talento pò tardivo, nel senso che lo vedo troppo timoroso e condizionato dall'andazzo della partita, avrebbe le qualità per prendere il pallino e decidere il match da solo. Non ho mai parlato con Silipo e non lo conosco personalmente però è un giocatore che mi piace molto e ne parlavo spesso con Lucca. Tutte le volte in cui ne parlavamo gli dicevo sempre la stessa cosa: 'Perché non prova di più? Perché ha paura di fare le giocate?'. Un giocatore che ha mezzi e qualità tecniche, anche la forza fisica nelle gambe per poter fare bene; ha fatto troppo poco per quelle che sono le sue capacità. Buttaro idem, un giocatore forte che potrebbe dimostrare di più. Quando si parla di giovani io penso ai 2003 o ai 2004 come ad esempio Giacomo Corona, quando valutiamo le qualità di un 2000 o 2001 il fiore calcisticamente è già sbocciato. Puoi apportare dei miglioramenti ma se ti mancano gli attributi è un problema, a quell'età lì ho li hai o no. L'unico dubbio è quello della statura del carattere dei giocatori, oggi è più facile affermarsi rispetto a 20 o 25 anni fa. In un mondo come quello del calcio moderno, dove pochi calciatori hanno la personalità per imporsi a livelli top, avere questa dote è determinante".