La storia dei colori rosanero è rimasta legata per ben 16 anni a Maurizio Zamparini. L'imprenditore friulano adesso è uscito di scena cedendo il 100% delle quote societarie al gruppo inglese capitanato da Richardson. La redazione di Mediagol.it ha contattato diversi giornalisti locali chiedendo un bilancio sulla gestione Zamparini

Scheda 4

manuel mannino
Manuel Mannino (Forzapalermo): "L'aggettivo che più di tutti ha spiegato la figura di Zamparini in questi 16 anni è stato "vulcanico". È quello giusto: a Palermo è stato un vulcano. Necessaria valvola di sfogo del magma rosanero, da tempo impaziente di trovare un canale nel quale immettere tutta la voglia di calcio del capoluogo siciliano. Eruzione, quiete, ancora eruzione e ancora quiete. Sedici anni di emozioni - a volte scintillanti da far battere il cuore, a volte bui veicoli spediti dentro un incubo - per le quali va ringraziato".

giornalisti palermo 2018

guido monastra
Guido Monastra (Stadionews): "E' stato il miglior presidente della storia. Dispiace che colui che ha portato il grande calcio a Palermo con tanta Serie A consecutive con ottimi risultati, debba poi essere costretto ad uscire dalla 'finestra' per colpa della gestione degli ultimi cinque anni che è stata decisamente fallimentare, non per i risultati sportivi, ma per certi atteggiamenti non sempre comprensibili, soprattutto nella comunicazione. Non si può disconoscere la sua competenza calcistica, la sua passione: è stato un personaggio che resterà comunque per sempre nella storia del Palermo".

angelo morello
Angelo Morello (Tgs): "Zamparini ha riportato il Palermo in Serie A e gli ha consentito di vivere serenamente per una decina d'anni. Ha portato tanti ottimi giocatori che poi sono esplosi in altre squadre di altissimo livello. Poi però nel momento di raccogliere i frutti dopo la finale di Coppa Italia ha deciso di tirare i remi in barca. Non si è mai capito se il motivo fosse una reale crisi economica del suo gruppo, oppure scelte diverse, ma da quel momento è iniziata la fase calante in cui ci son ostate spesso scelte inspiegabili e scellerate, con il risultato che la città, che in precedenza lo aveva osannato, praticamente gli ha voltato le spalle. Adesso sembra che passi la mano, anche se l'operazione non è chiarissima. Adesso ci apprestiamo a capire quale sarà il futuro del Palermo".

giulia nasca
Giulia Nasca (I love Palermo Calcio): "Penso che con Maurizio Zamparini Palermo ed i palermitani abbiano raggiunto e vissuto traguardi mai visti. Dalla storica promozione in serie A dopo oltre trent’anni di assenza, alle qualificazioni in Europa, passando per la finale di Coppa Italia contro l’Inter. Otto anni di presidenza praticamente impeccabili, conditi da regali al proprio pubblico che ha visto giocare al “Renzo Barbera” veri campioni. Grazie a Maurizio Zamparini la Palermo calcistica ha praticamente sognato ad occhi aperti. Poi, dalla storica finale contro l’Inter, è iniziato un declino che fino a quel momento era inimmaginabile per quanto visto con l’ormai ex patron friulano al timone. Accade spesso però che tutte le cose belle, prima o poi, finiscano ed è successo anche in questo caso. Di sicuro chi oggi ne ha raccolto l’eredità avrà un gran lavoro da fare per ripetere quanto fatto a Palermo da Maurizio Zamparini".

salvo peri
Salvatore Peri (Livesicilia): "Nonostante le ultime annate, contraddistinte da risultati sportivi poco esaltanti per la piazza, ha comunque mantenuto sempre il comando della società dimostrando il legame profondo creatosi con questi colori. Indubbiamente con Renzo Barbera un altro presidente capace di segnare in positivo la storia del Palermo".

nino randazzo
Nino Randazzo (Feel Rouge Rosanero): "I dati parlano chiaro. E' stato il presidente più vincente della storia del calcio siciliano. Ha avuto il merito di avere riportato il Palermo dopo più di trent'anni in Serie A e di aver fatto vedere ai tifosi rosanero alcuni tra i migliori giocatori al mondo. Bisogna distinguere due fasi nella gestione Zamparini: la prima, straordinaria con tre volte il quinto posto e le qualificazioni in Coppa Uefa, e la seconda, calante con risultati non all'altezza del primo periodo. Sicuramente quello che ha fatto disamorare parte del pubblico palermitano è stata la scarsa chiarezza e la scarsa limpidità di Zamparini nei rapporti con la tifoseria: le troppe ambiguità, i finti presidenti arabi, i tanti annunci sulla vendita della società che non si sono concretizzati e poi la difficile gestione delle grandi bandiere come Corini, Zauli e per finire Miccoli".

alessandro rubino
Alessandro Rubino (Retepalermo): "L'era Zamparini possiamo dividerla in due periodi ben distinti: se prima c'è stato ciò che tutti ci auguriamo ora con la nuova proprietà, ovvero grande entusiasmo ed investimenti costanti accompagnati da risultati sul campo e soddisfazioni per la piazza e la tifoseria, nella seconda fase abbiamo assistito a difficoltà su tutta la linea che purtroppo hanno portato la situazione a superare il limite della sopportabilità. Troppi errori, troppa confusione, scarsa chiarezza. Il bilancio sportivo di questi anni, al netto dei gravi problemi societari delle ultime stagioni, resta positivo. Anni di grande Serie A e l'approdo in Uefa, la Serie B fatta sempre ai vertici, campioni in erba che adesso sono affermati a livello continentale e mondiale (volendo fare un nome, indico Cavani per tutti). Tutto questo non si può dimenticare, sebbene possa restare più impresso il ricordo brutto di questi ultimi anni di triste sofferenza. Piaccia o no, l'era Zamparini non è seconda nemmeno all'era Barbera ed è sicuramente quella che ha dato maggior lustro ai colori rosanero".

fabio russomando
Fabio Russomando (Corrispondente Sky Sport e La Gazzetta dello Sport a New York): "A Zamparini bisogna dire grazie nonostante la gestione degli ultimi anni. È stato in grado di costruire una sodietà che per molto tempo è stato un esempio per altri. La promozione in serie A, l’Europa League, la finale di Coppa Italia, la Champions sfiorata, 5 rosanero nella Nazionale che ha vinto il Mondiale, ricordi che i palermitani non possono dimenticare. Per anni Palermo aveva vissuto nella perfieria del calcio, Zamparini l’ha elevata ad una delle societa’ piu’ rappresentative d’Italia. Purtroppo i problemi economici e scelte sbagliate hanno compromesso un percorso che con un po’ piu’ di buon senso poteva continuare ad essere esaltante. Nonostante ciò, se passaggio di proprietà ci sarà, si è chiusa una parte di storia del Palermo, certamente la più imoortante di sempre".

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