Guidolin elogia Brienza: “Uno dei protagonisti nel mio Palermo, Zamparini era entusiasta di lui”

Francesco Guidolin tesse le lodi di Ciccio Brienza, ex attaccante del Palermo che oggi spegne quaranta candeline

Francesco Guidolin festeggia Ciccio Brienza.

Il capitano del Bari, infatti, ha spento oggi quaranta candeline. Una vita trascorsa, in gran parte, sui campi di calcio, che il giocatore non ha ancora deciso di lasciare nonostante sia ripartito, a seguito del fallimento della società pugliese, dalla Serie D. Tra le maglie vestite dal calciatore lombardo, anche il Palermo, club dove ha incontrato proprio l’ex allenatore originario di Castelfranco Veneto.

L’attuale opinionista di DAZN, intervistato tra le righe del ‘Corriere dello Sport’, ha augurato buon compleanno all’attaccante e ha ripercorso le sue stagioni d’oro al club di Viale del Fante:
Tanti auguri ad un ragazzo d’oro, una persona squisita, un giocatore di qualità vera, un giocatore di classe, un giocatore di Serie A. Ciccio Brienza è stato proprio un giocatore di alto livello per le qualità tecniche innate che ha sempre sciorinato sul campo. Lo ricordo molto bene perché, quando nel gennaio del 2004 arrivai a Palermo, al posto di Silvio Baldini, non feci in tempo a conoscerlo. Eravamo ancora in Serie B e lui andò in prestito al Perugia, in cambio di Fabio Grosso. Diverse persone che lo conoscevano bene, compreso il mio collaboratore Diego Bortoluzzi, che era arrivato da poco, mi dicevano ‘Non diamolo via, vedrai che è bravo’. Non feci però in tempo ad accorgermi di lui perché stava per chiudere il mercato di gennaio. Ma quando ritornò mi accorsi subito delle sue qualità. Brienza fece in Serie A un campionato andando in doppia cifra in termini di gol. Il presidente Zamparini era entusiasta di lui. E’ stato indiscutibilmente uno dei principali protagonisti della nostra magnifica cavalcata a Palermo, con il raggiungimento della sesta posizione, che valse il primo storico ingresso ad una competizione europea, la Coppa Uefa. Ogni tanto ci sentiamo, ho stima di lui, prima di tutto della persona e poi del giocatore”.

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