Gravina: “Caos stipendi? Nuova norma in arrivo, vi dico tutto. Il Palermo…”

Le dichiarazioni rilasciate dal numero uno della FIGC: “Dal campionato 2019-2020 in caso di mancato pagamento di due bimestri di emolumenti si è esclusi”

“Tante società fallite? Prendere un impegno di questo tipo è abbastanza complicato, merita una riflessione articolata, siamo nel campo dell’economia, siamo nel campo del diritto civile, del diritto commerciale. Credo che, chiunque operi nel campo economico, è soggetto a dei rischi di default, di rischio di fallimento”.

Parola di Gabriele Gravina. Diversi sono stati i temi trattati dal numero uno della FIGC, intervistato ai microfoni di SkySport: dalla possibilità di abolire il diritto di recompra, al caos societario che tiene banco da diversi mesi in casa Palermo. Ma non solo…

“La Federazione ha il dovere di salvaguardare un bene primario rispetto al valore economico. Su questo stiamo attivando tutta una serie di meccanismi che sono già partiti il 18 di dicembre con l’adozione delle nuove licenze nazionali. Un provvedimento epocale per due motivi: per i contenuti, ma soprattutto per la tempistica perché le licenze nazionali varate sei mesi prima dell’iscrizione ai campionati credo che sia un record assoluto. Caso Pro Piacenza? Non escludo che possano verificarsi in futuro, noi dobbiamo però impegnarci affinché questi casi siano ridotti al lumicino. Devono essere dei casi eccezionali, straordinari, non devono essere la norma”, ha dichiarato.

CASO PALERMO E NON SOLO – “L’aspetto dei controlli è fondamentale, ci stiamo impegnando nel costruire un nuovo organismo operativo da affiancare alla nostra commissione di vigilanza, quindi alla COVISOC, affinché intervenga e cerchi di monitorare costantemente e periodicamente tutta la situazione economico finanziaria delle società. Limitarci a controlli spot attraverso i nostri ispettori e, come potete immaginare, sono troppo dilatati a mio avviso nel tempo, consentono ad un’apertura di maglie e non danno sicurezza, non danno una particolare credibilità al nostro sistema. Il Palermo, così come altre società, è sotto la nostra lente di ingrandimento. Noi dobbiamo recuperare la nostra credibilità di sistema che salvaguardi seriamente, coscientemente, responsabilmente il valore della competizione sportiva, lo dobbiamo fare con la certezza delle norme, e soprattutto l’incisività dei controlli e su questo ci stiamo lavorando. Mi piacerebbe che questi parametri diventassero ancora più stringenti, più attenti, anche con ricorso a quello che è il mio cavallo di battaglia, l’introduzione del concetto di rating all’interno del mondo del calcio. Attraverso il rating, al vecchio concetto dello Z-Score di Altman, visto che è un indice di pre fallibilità permetterebbe di dare una mano agli imprenditori che vogliono investire in determinati ambienti, affinché capiscano esattamente se quell’attività imprenditoriale è in linea e rientra nelle possibilità economico finanziarie del proprio patrimonio. In via sperimentale dal 1 luglio vorrei avviare attraverso l’uso di parametri una prima fase di applicazione del concetto di rating, che è un concetto molto ampio: non si limita ai concetti economici e finanziari, quindi a valutazioni oggettive, ma anche valutazioni soggettive: la qualità della governance, la qualità delle strutture, la qualità dei settori giovanili”.

DIRITTO DI RECOMPRA – “Ci sono dei correttivi, oggi ci sono due situazioni abbastanza critiche, l’abbiamo attenzionato l’aspetto legato alle plusvalenze e gli aspetti legati al cosiddetto diritto di recompra. Sul diritto di recompra, provvedimento che è stato adottato in periodo commissariale, stiamo riflettendo perché ritengo e spero di portare la modifica della norma entro il 20 di marzo, per evitare e quindi annullare ove il Consiglio Federale dovesse condividere e accettare questa mia proposta, di togliere il diritto di recompra. Altissimo rischio per quanto riguarda un uso pensiamo poco attento e poco in linea con quelli che sono i nostri principi di controllo e quindi bisogna a mio avviso intervenire in maniera decisa e drastica. Sul problema delle plusvalenze, invece, il tema è più delicato, perché io sfido chiunque ad intervenire nell’ambito di una valutazione commerciale di uno scambio tra due società; noi attenzioniamo quella situazione, la segnaliamo, ma non possiamo intervenire, perché non abbiamo il diritto di inficiare un percorso, di denunciare uno scambio che ha un valore commerciale che non spetta alla Federazione valutare. Però possiamo comunque segnalare all’eventuale società di revisione di attenzionare quell’episodio specifico e capire se il valore e la posta di bilancio è una posta reale, concreta, fittizia o esagerata”.

STIPENDI – “Cambierà moltissimo, perché quello che si è verificato in questo campionato, dove alcune società hanno continuato a far parte del mondo del calcio non pagando neanche uno stipendio e accumulando solo penalizzazioni per il mancato pagamento sia degli emolumenti sia dei contributi, non potranno più prendere parte al nostro mondo per un semplice motivo: ci sarà dal campionato 2019-2020 una nuova norma che prevede che, in caso di mancato pagamento di due bimestri di emolumenti, si è esclusi dal campionato”, ha concluso Gravina.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy