È tutto pronto per Mantova-Palermo, primo impegno ufficiale del 2026 per la squadra allenata da Filippo Inzaghi. Come riporta il Giornale di Sicilia, dopo due settimane di pausa i rosanero tornano in campo con l’obiettivo di iniziare l’anno nel migliore dei modi contro una formazione, quella guidata dall’ex direttore sportivo Leandro Rinaudo, impegnata nella lotta per la salvezza. Un incrocio dal sapore particolare anche sul piano personale, vista l’amicizia che lega l’allenatore del Palermo all’ex ds.
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Giornale di Sicilia: “Si riparte dai fedelissimi, Bereszynski può farcela”
L’orientamento di Inzaghi è quello di ripartire dagli uomini che hanno dato maggiori certezze nelle ultime uscite, anche se qualche dubbio di formazione resta e sarà sciolto solo dopo gli ultimi allenamenti. Le incertezze, sottolinea il quotidiano, non sono di natura tecnica ma soprattutto legate alle condizioni fisiche di alcuni elementi.
In difesa è aperto il ballottaggio nel ruolo di braccetto destro. Veroli, titolare nell’ultima vittoria contro il Padova, dovrebbe partire dalla panchina, lasciando spazio a uno tra Bereszynski, Pierozzi e Peda. Molto dipenderà dallo stato di forma del difensore polacco, rientrato in gruppo ma ancora da valutare. Se darà le giuste garanzie, sarà lui a completare la linea a tre insieme al capitano Bani al centro e all’intoccabile Ceccaroni sul centrosinistra. In questo caso, sulla fascia destra di centrocampo agirebbe Pierozzi; diversamente, con Bereszynski non al meglio o con la scelta che dovesse ricadere su Peda, lo stesso Pierozzi potrebbe arretrare in difesa, lasciando spazio a Gyasi sulla corsia.
Il resto del centrocampo appare ben definito: in mezzo confermata la coppia formata da Ranocchia e Segre, mentre a sinistra agirà ancora Augello, descritto dal Giornale di Sicilia come uno dei giocatori più continui per minutaggio e rendimento.
In attacco, pochi dubbi: il riferimento offensivo sarà Pohjanpalo, sostenuto da Palumbo, sempre più centrale nel gioco del Palermo. Alle spalle del centravanti finlandese è favorito il francese Le Douaron, anche se il serbo Vasic, autore di un buon ingresso contro il Padova, resta una valida alternativa. La sensazione è che non ci saranno stravolgimenti, ma Inzaghi sfrutterà l’ultima seduta per sciogliere definitivamente le ultime riserve.
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