Il Giornale di Sicilia accende i riflettori sulla rinascita del Palermo, individuando nel centrocampo il vero motore della striscia positiva dei rosanero. Dopo una prima parte di stagione definita fragile e poco riconoscibile, la squadra ha trovato solidità e continuità grazie alla coppia composta da Jacopo Segre e Filippo Ranocchia, diventata ormai imprescindibile nello scacchiere di Filippo Inzaghi.
Rassegna Stampa
Giornale di Sicilia: “Palermo, Ranocchia e Segre non si possono toccare più”
Il quotidiano sottolinea come, nella fase iniziale del campionato, il tecnico avesse optato per diverse rotazioni, complice anche l’infortunio del numero 10 a fine settembre. Con il passare delle settimane, però, l’allenatore ha progressivamente rinunciato agli esperimenti, affidandosi con continuità alla sua “coppia d’oro”, che nel 2026 ha ulteriormente alzato il livello delle prestazioni. Se prima uno dei limiti era rappresentato dagli spazi lasciati in mediana e da qualche errore in impostazione, ora l’equilibrio tra fase difensiva e offensiva appare molto più maturo, anche grazie al lavoro di raccordo di Antonio Palumbo.
Il giornale ricorda come la svolta non sia arrivata subito. Nella trasferta di Chiavari, contro l’Entella, mancavano entrambi dall’undici titolare e il centrocampo, con Alexis Blin in regia e Palumbo e Aljosa Vasic mezzali, aveva faticato, raccogliendo solo un pareggio dopo il ko contro la Juve Stabia. La vera scossa è coincisa con il netto 5-0 alla Carrarese: da quel momento Ranocchia non è più uscito dall’undici iniziale e Segre ha saltato soltanto una frazione di gara.
I numeri certificano la crescita. Dalla sfida con gli apuani in poi, Ranocchia ha trovato tre reti – dopo essere rimasto a secco nella prima parte di stagione – e ha servito un assist decisivo per Pietro Ceccaroni contro il Südtirol. Anche Segre ha contribuito con due gol e un assist, ma il suo apporto va oltre le statistiche: emblematico il rigore conquistato nel contrasto con Andrea Adamonis, episodio che ha indirizzato l’ultima vittoria.
Il Giornale di Sicilia evidenzia inoltre un dato significativo: quando entrambi vengono sostituiti, il Palermo perde equilibrio. I finali di Avellino e Mantova, con gol subiti che hanno trasformato vittorie in pareggi, rappresentano un campanello d’allarme. Non a caso Inzaghi ha evitato, nelle gare successive, di privarsi contemporaneamente dei suoi due punti di riferimento, consapevole di quanto l’intesa tra Segre e Ranocchia sia oggi determinante per le ambizioni rosanero.
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