La metamorfosi di Filippo Ranocchia è ormai giunta a compimento: da talento a corrente alternata a vero e proprio leader carismatico del centrocampo. Secondo l’analisi del Giornale di Sicilia, la prestazione autorevole sfoderata contro il Modena ha certificato una maturazione che va ben oltre la tecnica. Il numero 10 è diventato la "calamita" del gioco rosanero: oltre l’84% della manovra passa dai suoi piedi, con i compagni che lo cercano sistematicamente come un porto sicuro per mettere il pallone in cassaforte.

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Giornale Di Sicilia: “Palermo, la regia funziona Ma Ranocchia vuole di più”
I numeri stagionali del regista sono impressionanti per volume e precisione: 849 passaggi effettuati con una precisione dell’83%, superando complessivamente i 1.200 tocchi. Al Braglia è stato il dominatore assoluto dell'incontro, mettendo a referto 64 passaggi positivi. Tuttavia, per essere considerato un centrocampista "totale" da Serie A, Ranocchia deve colmare una lacuna statistica evidente: il contributo in zona gol e negli assist.
Nonostante i ben 43 tentativi totali verso la porta avversaria (di cui 11 nello specchio), il bottino recita una sola rete, segnata ad Avellino. Anche contro il Modena è stato il più pericoloso, sfiorando l’incrocio con un sinistro da fuori area e una punizione alta di un soffio. Ancora più sorprendente è lo zero nella casella assist, specie considerando che il classe 2001 è uno degli incaricati principali dei calci piazzati.
La svolta potrebbe arrivare nel prossimo turno contro il Bari. I "galletti" evocano dolci ricordi al numero 10: proprio contro i pugliesi, nel febbraio 2024, Ranocchia bagnò il suo esordio al Barbera con una rete spettacolare all'incrocio. Inzaghi e tutto l'ambiente rosanero sperano che il cerchio si chiuda proprio contro i biancorossi, trasformando l'attuale egemonia nel palleggio in una ritrovata incisività negli ultimi sedici metri.
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