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Il Palermo sa bene che la corsa verso la promozione diretta passa inevitabilmente da un cambio di marcia lontano dal Barbera. La trasferta di Bari diventa così un crocevia: vincere significherebbe rimettere pressione alle prime della classe, mentre un altro passo falso rischierebbe di allontanare in modo sensibile le posizioni di vertice.
Il rendimento esterno dei rosa continua a rappresentare il vero tallone d’Achille. I numeri parlano chiaro: solo tre vittorie in dieci gare fuori casa e tanti punti lasciati per strada. Se alcune sconfitte, come quelle contro Catanzaro e Juve Stabia, sono maturate in un momento di difficoltà e contro squadre oggi stabilmente nella parte alta della classifica, a pesare maggiormente sono i pareggi recenti contro Virtus Entella, Avellino e Mantova. In queste partite il Palermo ha spesso sofferto, andando vicino alla sconfitta o subendo gol nei minuti finali, segno di una fragilità ancora irrisolta.
A Modena si attendeva una reazione, arrivata però solo sul piano difensivo: la porta di Joronen è tornata inviolata in trasferta dopo mesi, ma la fase offensiva non è stata abbastanza incisiva per portare a casa i tre punti. Ora, però, l’avversario è diverso: il Bari, pur reduce da una vittoria dopo un lungo digiuno e imbattuto al San Nicola negli ultimi precedenti, naviga in una zona di classifica delicata. Non sfruttare il divario di 18 punti e lo status di candidata alla promozione sarebbe un’occasione persa pesantissima.
Il confronto con le rivali dirette evidenzia ulteriormente il problema: Frosinone, Venezia e Monza hanno raccolto più punti e più successi in trasferta. I rosa, invece, pur vantando uno dei migliori dati per sconfitte esterne, pagano l’eccesso di pareggi, secondo solo al Südtirol.
Le difficoltà lontano da casa non sono una novità nell’era del City Football Group: il salto in classifica di questa stagione è stato costruito soprattutto tra le mura amiche, mentre il rendimento esterno resta in linea con quello degli ultimi anni. Inzaghi aveva chiesto ai suoi lo stesso atteggiamento dominante visto in viale del Fante: la prestazione c’è stata, i risultati molto meno, soprattutto per l’incapacità di chiudere le partite.
Contro il Bari, che concede più spazi rispetto al Modena, serviranno cinismo e attenzione. All’andata, dopo una fase iniziale equilibrata, il Palermo aveva imposto il proprio gioco, trovando il successo nel finale con Le Douaron e Gomes. Ripetere quel copione è fondamentale, perché un’altra trasferta senza vittoria rischierebbe di alimentare la sensazione di incompiutezza e, soprattutto, di scavare un solco forse definitivo con chi sta davanti in classifica.
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