mediagol palermo Giornale di Sicilia: “Inzaghi suona la carica «Apriamo con una vittoria»”

Rassegna Stampa

Giornale di Sicilia: “Inzaghi suona la carica «Apriamo con una vittoria»”

Palermo Calcio Inzaghi
«Mi piacerebbe vedere in trasferta l’atteggiamento dominante che abbiamo in casa. Giochiamo su un campo difficile e serve la nostra versione migliore»
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Dalla rassegna del Giornale di Sicilia emerge un Filippo Inzaghi deciso e fiducioso, pronto a suonare la carica per inaugurare il 2026 nel modo migliore. Il tecnico indica una strada precisa: continuità, concentrazione e consapevolezza della propria forza. Contro il Mantova, avversario profondamente rinnovato, il Palermo è chiamato a confermare quanto di buono fatto vedere nelle ultime settimane e a far pesare quel divario tecnico certificato anche dalla classifica.

Inzaghi racconta come la vera svolta sia arrivata prima della trasferta con la Virtus Entella, momento che ha segnato l’inizio di “un nuovo campionato” per i rosanero. Il messaggio alla squadra è chiaro: meno ossessione per la graduatoria e più attenzione alla crescita quotidiana. L’allenatore sottolinea di aver visto scattare qualcosa nella testa dei giocatori, una maturità che passa dal valorizzare chi è a disposizione senza rimpianti per le assenze.

Un segnale ulteriore arriva dall’infermeria completamente vuota. Al Martelli, il Palermo si presenterà con l’organico al completo e con ampia possibilità di scelta. Inzaghi parla apertamente di “imbarazzo della scelta”, citando il ballottaggio tra Bereszynski e Peda, ma soprattutto evidenziando quanto sia importante poter contare su numerose alternative di livello, un vantaggio non trascurabile in Serie B.

Lo sguardo del tecnico è rivolto al nuovo anno, con un auspicio preciso: rivedere la squadra delle ultime sei partite e chiudere il girone d’andata con una vittoria. Inzaghi ribadisce di voler costruire un Palermo capace di comandare il gioco su più campi e di soffrire il meno possibile, pur consapevole che nella cadetteria dominare, soprattutto in trasferta, è sempre complicato.

Proprio per questo, la gara di Mantova viene definita un banco di prova significativo. Il Martelli è un campo difficile e Inzaghi chiede ai suoi la miglior versione possibile: niente approcci morbidi, perché “se si gioca in punta di piedi non si va da nessuna parte”. C’è anche un riferimento storico che pesa: il Palermo non ha mai vinto a Mantova, e per l’allenatore i tempi sembrano maturi per sfatare il tabù, pur nel massimo rispetto per Davide Modesto, tecnico apprezzato e capace di dare un’identità chiara alla sua squadra.

Il tema degli ex attraversa tutta la vigilia. Inzaghi parla con affetto di Bardi, portiere che conosce bene l’ambiente rosanero, e di Leandro Rinaudo, oggi dirigente del Mantova, legato a lui da un rapporto umano profondo nato ai tempi di Venezia. In campo saranno avversari, ma fuori resteranno amicizia e stima reciproca.

Infine, un passaggio sul mercato, affrontato senza distrazioni. Inzaghi preferisce tenere l’attenzione sulla partita, ringraziando Brunori e Bardi per quanto dato al club e ribadendo fiducia nel gruppo attuale. Una menzione anche per Corona, penalizzato dalla concorrenza con quello che il tecnico definisce “il miglior attaccante della Serie B”, ma comunque considerato una risorsa preziosa.

Il messaggio che filtra dal Giornale di Sicilia è netto: il Palermo vuole aprire il 2026 con una vittoria, ma soprattutto con l’atteggiamento giusto, quello di una squadra che ha iniziato a credere davvero in se stessa.