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Arriva una presa di posizione netta da parte del Pisa, che di fatto chiude la porta al Palermo per Matteo Tramoni. Dopo l’offerta rosanero da sei milioni di euro, il club nerazzurro ha scelto di cambiare linea, togliendo il giocatore dal mercato e ribadendo – anche senza dichiarazioni ufficiali – la sua centralità nel progetto tecnico. Un segnale forte, che porta la trattativa verso una fumata nera salvo colpi di scena.
L’offerta del Palermo ha rappresentato uno spartiacque: i rosa hanno scoperto completamente le carte, mentre il Pisa ha preferito puntare sulla continuità, assumendosi anche la responsabilità di trattenere un giocatore che aveva già raggiunto un accordo totale con il club di viale del Fante. Il fattore tempo, però, diventa ora decisivo e costringe la dirigenza rosanero ad accelerare le scelte, evitando di restare bloccata in una fase di attesa.
Il baricentro del mercato offensivo si sposta così con decisione su Dennis Johnsen. I contatti con la Cremonese proseguono con continuità: il profilo è considerato adatto al progetto di Filippo Inzaghi, con un’operazione ritenuta sostenibile anche dal punto di vista economico, visto che l’investimento sarebbe sensibilmente inferiore rispetto a quello messo sul piatto per Tramoni. Prima di aprire alla cessione, però, il club grigiorosso intende tutelarsi individuando un sostituto.
Restano vive anche le altre piste. Dany Mota continua a mostrarsi disponibile al trasferimento in rosanero, ma l’operazione resta subordinata alle strategie del Monza, poco incline a rafforzare una potenziale concorrente, oltre alle valutazioni legate alla condizione fisica dell’attaccante. Pierini rimane sullo sfondo, senza essere escluso del tutto, soprattutto in caso di incastri favorevoli negli ultimi giorni di mercato.
Sul fronte delle uscite, intanto, il Modena ha avviato un primo contatto esplorativo per Diakité, anche se il dialogo è ancora in fase embrionale. Il Palermo, qualora decidesse di procedere, vorrebbe chiudere entro il 2 febbraio per potersi poi muovere su un esterno con maggiori doti offensive. Nel frattempo Magnani è rientrato in città, con l’obiettivo di tornare presto a disposizione di Inzaghi e del gruppo.
Il quadro è ormai definito: il no del Pisa ha imposto un cambio di rotta. Il Palermo è chiamato ora a voltare pagina rapidamente, trasformando un obiettivo sfumato in una scelta alternativa che, pur diversa nei nomi, possa garantire lo stesso peso tecnico e progettuale.
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