Giammarva-Mediagol:”Ecco quanto vale il Palermo. Contestazione tifosi? Zamparini la vive male. Vi dico che lui…”

Giammarva-Mediagol:”Ecco quanto vale il Palermo. Contestazione tifosi? Zamparini la vive male. Vi dico che lui…”

Le dichiarazioni dell’ex presidente del Palermo, Giovanni Giammarva, in esclusiva ai microfoni di “Mediagol.it”

Giovanni Giammarva parla del passato, del presente e del futuro del Palermo.

L’ex presidente del club di Viale del Fante, che ha rassegnato le dimissioni lo scorso otto agosto – dopo nove mesi di incarico – a causa di  difformità di vedute sulla gestione del club con alcuni componenti del consiglio di amministrazione, ha detto la sua, in esclusiva ai microfoni di “Mediagol.it“, sui recenti eventi che hanno coinvolto i rosanero, come il cambio di allenatore e trattative in corso per la cessione della società:
Stellone? Non mi sento in grado di esprimere un giudizio tecnico, sia con Tedino che con Stellone ho avuto un rapporto positivo, il nuovo tecnico rosanero è molto corretto e mi ha colpito sotto l’aspetto umano. Non vorrei però sminuire Tedino che è stato anche lui una persona davvero perbene,umile e sincera, che mi ha colpito tantissimo. La mancata cessione dei big nella finestra estiva del calciomercato ha avuto una ripercussione economica non indifferente, ma in un’azienda devi essere pronto a ovviare alle situazioni impreviste e parzialmente negative, con programmazioni e proiezioni alternative funzionali all’evolversi delle circostanze.  Se non puoi incrementare in prospettiva i ricavi devi lavorare sulla ristrutturazione dei costi.

Questi giocatori percepiscono un ingaggio considerevole ed immagino anche per questa ragione fanno del Palermo una delle migliori squadre della B. La loro permanenza sul piano tecnico costituisce un vantaggio per quanto riguarda la scalata per la promozione in A. L’interesse del gruppo Follieri? Non ne abbiamo mai parlato con il patron perché tutto è accaduto subito dopo la mia uscita, non ho nozioni oggettive a sufficienza per esprimermi sull’entità e la consistenza della trattativa, credo molto in quello che dice Zamparini e quindi anche sulla sua capacità di valutazioni dei vari interlocutori. 

Quanto vale il Palermo? Non si può dare una risposta precisa su due piedi, ci sono dei metodi per valutare un’azienda e ancora di più nel settore calcio, dare un valore in due minuti non è fattibile. E’ stata fatta una valutazione dal Tribunale e dalla società e tutte hanno coinciso tra loro. Come vive Zamparini le critiche ed il dissenso radicato della piazza nei confronti della sua gestione? Le vive molto male anche perché, nonostante la società non abbia dato il meglio di sé stessa nelle ultime stagioni, bisogna capire che un’azienda non può andare sempre benissimo. Vi sono dei momenti in cui le aziende vanno riviste, ridimensionate, risistemate in relazione alla crisi economica generale e nella fattispecie di settore.  A volte se non si riescono a raggiungere determinati obiettivi non è per colpa del patron, ma anche per dei fattori esterni. Ai tifosi, giustamente direi, questo non interessa perché loro vogliono sempre il massimo dalla squadra sul campo e dal club in sede di programmazione, ma a volte bisogna sapere solo capire, andare oltre le apparenze in superficie ed aspettare. Ricordiamo quanto ha dato Zamparini al Palermo e alla città. Quando abbiamo vinto i Mondiali nel 2006 erano tanti i giocatori del Palermo in quella Nazionale, quindi quello che ha fatto il patron per la storia del club è stato straordinario. Ha fatto raggiungere picchi e fasti sul piano sportivo che non credo abbiano precedenti in questa città ed ha fatto vedere cose che non credo abbia mai fatto vedere nessuno a Palermo in termini calcistici. Non conosco nello specifico il percorso calcistico e tecnico compiuto nel Palermo nel corso dell’intera era Zamparini, certamente avrà commesso degli errori ed i tifosi avranno le loro ottime ragioni per essere contrariati o delusi. Al contempo è innegabile che Zamparini si è sacrificato molto per la società anche dal punto di vista finanziario nel corso degli anni, questo ve lo posso assicurare, perché l’ho constatato personalmente e ne sono consapevole“.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

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  1. nick - 1 anno fa

    Sarebbe tutto giusto se non parlassimo di uno che regolarmente si contraddice da solo, non ha uno straccio di progetto sportivo da anni e anzi rimescola tutto continuamente pure quando le cose vanno bene adducendo scuse pure ridicole vedi lupo.
    Poi sulla gestione economica vi sono parecchi dubbi tra inchieste e personaggi che si sono avvicinati.

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