Foschi: “Zamparini costretto a vendere, gli inglesi non hanno mai messo un soldo. Cessione? Ci sono due gruppi…”

Il neo presidente rosanero ha parlato dell’attuale situazione del club di Viale del Fante

Continua il caos legato all’attuale situazione societaria del Palermo.

Dopo la fine dell’era della Sport Capital Group, conclusasi pochi giorni fa con la cessione in toto delle quote del club ai profili fiduciari dell’ex patron Maurizio Zamparini, Daniela De Angeli e Rino Foschi, non sembrano esserci ancora certezze in merito al futuro dei rosanero. L’ex Direttore dell’Area tecnica ha momentaneamente assunto il ruolo di presidente della società, e sembra essere intenzionato a risolvere l’attuale momento di crisi per risollevare le sorti del club di Viale del Fante.

Intervenuto ai microfoni di Rai Sport, Rino Foschi ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in merito al momento che sta vivendo il Palermo, che martedì sera sarà impegnato nella trasferta contro il Crotone:

Situazione Palermo? Parliamo di una situazione un po’ particolare. Io sono tornato in questo club la scorsa estate con il mio ex presidente Maurizio Zamparini, al quale sono davvero molto legato. Durante il percorso, però, nonostante l’ottimo mercato non siamo riusciti a sopperire alle problematiche che c’erano. Così l’ex patron è stato costretto a vendere, soprattutto perché non era una società che faceva per lui per i tanti motivi che non stiamo qui a dire. Ha dovuto cederla a un gruppo di italiani-inglesi che non ho ben capito chi fossero, questi in due mesi non hai mai messo un soldo e non si è mai capito nulla. L’avevano presa in un modo particolare, ma io l’ho ripresa con i giusti modi. Ora mi ritrovo con il Palermo che è mio, per modo dire, per il quale sto cercando di trovare una sistemazione. Abbiamo già due gruppi importanti sottomano e spero potremmo cedere le quote a zero lire, ma con la promessa che possano gestire al meglio la situazione e pagare debiti gettando al meglio la squadra fino al 30 giugno. Investitori Italiani o stranieri? La settimana scorsa ho fatto un’operazione veloce perché avevo fretta di pagare gli stipendi, ci sono due gruppi importanti. Per poter prendere questo denaro ho venduto la cartellonistica dello stadio per quattro anni alla famiglia Mirri, con l’opzione del 100% delle quote del Palermo che spero prima del 14 verranno acquistate“.

 

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